Salvini sui migranti: «Troppi 5 mila euro di cauzione? Arrivano con telefonino e scarpe»

Redazione
25/09/2023

L'ultima sparata del ministro dei Trasporti sul pagamento a cui dovrebbero essere sottoposte le persone per uscire dai Centri di permanenza e di rimpatrio: «Ne hanno pagati altrettanti per venire qui. Poi ormai molti arrivano con telefonino, scarpe, catenina, orologino».

Salvini sui migranti: «Troppi 5 mila euro di cauzione? Arrivano con telefonino e scarpe»

Una cauzione da 5 mila euro per uscire dai Centri di permanenza e di rimpatrio? I migranti potrebbero facilmente reperirla: basta guardare come sono vestiti. È questa l’ultima uscita del ministro dei Trasporti Matteo Salvini, che tanto per cambiare ha fatto parecchio discutere, soprattutto sui social. Il vicepremier ne ha parlato nel corso di un’intervista rilasciata durante il programma Dritto e Rovescio di Rete 4. Alla domanda diretta del conduttore Paolo Del Debbio – «dove prenderebbero i migranti i 5 mila euro di cauzione?» – Salvini ha risposto: «Ne hanno pagati altrettanti per venire qui. Poi ormai molti arrivano con telefonino, scarpe, catenina, orologino».

La misura prevista nel nuovo decreto Cutro

Il tema è l’idea del governo, prevista nel nuovo decreto Cutro, di trasportare gli immigrati irregolari con precedenti penali o procedimenti giudiziari in corso nei Cpr, Centri di permanenza e di rimpatrio, in attesa di risposta dalla domanda di protezione. Per uscire da questi centri i migranti devono pagare un cauzione da 5 mila euro. Per Salvini è una soluzione per bloccare l’immigrazione irregolare, visto e considerato che chi sbarca, stando alle sue parole, ha speso molto più per arrivare in Italia.

I Cpr e la cauzione: soltanto per chi arriva da Paesi sicuri

La cauzione di 5 mila euro, 4.938 per l’esattezza, viene richiesta in alternativa al trattenimento nei Cpr soltanto ai migranti che provengono da Paesi considerati sicuri, ossia: Albania, Algeria, Bosnia Erzegovina, Capo Verde, Costa d’Avorio, Gambia, Georgia, Ghana, Kosovo, Macedonia del Nord, Marocco, Montenegro, Nigeria, Senegal e Serbia.