Migranti, Sos Humanity: «L’Italia ha tagliato un anno delle nostre missioni»

Redazione
01/02/2024

Nel 2023 per 107 volte il governo ha assegnato alle navi umanitarie un porto distante, costringendole a percorrere 150 mila km aggiuntivi. Si tratta di «una tattica sistematica e politica con conseguenze mortali», afferma Mirka Schäfer. Il numero delle vittime nel Mediterraneo è raddoppiato rispetto al 2022.

Migranti, Sos Humanity: «L’Italia ha tagliato un anno delle nostre missioni»

Nel 2023 la decisione delle autorità italiane di assegnare alle navi umanitarie porti spesso lontani dalla zona degli interventi ha fatto perdere alle ong complessivamente 374 giorni duranti i quali non sono state in grado di svolgere le loro missioni di salvataggio nel Mediterraneo. La denuncia arriva da Sos Humanity, organizzazione tedesca che ha intrapreso un’azione legale a riguardo.

Nel 2023 le persone migranti morte nel Mediterraneo centrale sono aumentate del 60 per cento

Lo scorso anno per 107 volte, rileva la ong, è stato assegnato alle navi umanitarie un porto distante, costringendole a percorrere 150.538 km aggiuntivi. Si tratta di «una tattica sistematica e politica con conseguenze mortali», afferma Mirka Schäfer, portavoce di Sos Humanity. «Con questa pratica il governo italiano ha impedito alle navi di soccorso di operare per più di un anno intero e ci ha inviato in giro per il mondo più di tre volte e mezzo, mentre circa 2.500 persone sono annegate nel Mediterraneo centrale». I dati fanno riferimento a quelli raccolti dall’Unhcr e l’Oim (Organizzazione internazionale per le migrazioni), che hanno rilevato un aumento del 60 per cento dei migranti morti nel Mediterraneo centrale rispetto al 2022, quando le vittime furono 1.417.

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