Gattuso e Leonardo hanno lasciato il Milan

Per la panchina rossonera si fanno i nomi di Jardim, Di Francesco, Giampaolo, Simone Inzaghi e Gasperini. Con la suggestione per il ritorno di Allegri.

28 Maggio 2019 04.26
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La rivoluzione in casa del Milan arriva a meno di 24 ore dalla mancata qualificazione in Champions League, la sesta consecutiva. Rino Gattuso e Leonardo hanno lasciato rispettivamente il ruolo di allenatore e direttore dell'area tecnica, per differenza di vedute rispetto all'amministratore delegato e plenipotenziario del club, Ivan Gazidis.

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DA DEFINIRE ANCHE IL FUTURO DI MALDINI

Se la decisione di Leonardo era nell'aria ormai da ormai qualche giorno (colpa di un ruolo depotenziato), quella di Gattuso arriva dopo un lungo incontro con Gazidis, in cui i due protagonisti hanno convenuto, in un'atmosfera definita «armoniosa», che non ci fossero le basi per andare avanti insieme. Troppo diverse le strategie: Gattuso vorrebbe inserire qualche giocatore di esperienza per fare il salto di qualità, l'ad invece vuole proseguire sulla linea verde scelta dal fondo Elliott. Resta ora da definire il futuro di Paolo Maldini, che potrebbe essere affiancato nel ruolo di consulente esterno dal direttore sportivo del Lille, Luis Campos, specializzato nelle plusvalenze: sarebbe questa la strada scelta dal club per rientrare da un rosso di 126 milioni di euro nell'ultimo bilancio consolidato.

PER LA PANCHINA PARTE IL TOTONOMI

Per la panchina del Milan – in queste ore febbrili – si fanno i nomi di Jardim, Di Francesco, Giampaolo, Simone Inzaghi, Gasperini, con la suggestione per il ritorno di Allegri. Gattuso invece è un profilo che piace alla Sampdoria, al Monaco e al Newcastle. Si profila quindi un terzo cambio di dirigenza in pochi anni, dopo la transizione della gestione Galliani al duo Fassone-Mirabelli, con Leonardo salito in corsa l'estate passata. Dal 2014 sono invece sette gli allenatori che si sono alternati, da tempo il club non fa programmazione ne risente anche il vivaio, come ha dimostrato la retrocessione della Primavera. Non a caso si attende anche un nuovo responsabile del settore giovanile. L'unico exploit del 2019 è quello della squadra femminile, ma Carolina Morace, concluso il campionato al terzo posto, con due giocatrici in testa alla classifica marcatori, ha lasciato per dissidi con Leonardo. Potrebbe tornare dopo l'addio del brasiliano.

LE PAROLE D'ADDIO DI GATTUSO

Secondo i virgolettati riportati dal quotidiano la Repubblica, Gattuso avrebbe motivato così la scelta di lasciare il club, dettata anche dalla prospettiva di un prossimo mercato fortemente limitato dall'esigenza di risanare il bilancio: «Decidere di lasciare la panchina del Milan non è semplice. Ma è una decisione che dovevo prendere. Non c’è stato un momento preciso in cui l’ho maturata: è stata la somma di questi diciotto mesi da allenatore di una squadra che per me non sarà mai come le altre. Mesi che ho vissuto con grande passione, mesi indimenticabili. La mia è una scelta sofferta, ma ponderata. Rinuncio a due anni di contratto? Sì, perché la mia storia col Milan non potrà mai essere una questione di soldi». Nell'ultima conferenza stampa ufficiale aveva spiegato: «Nella prossima stagione sarà complicato fare più di 68 punti, che già non sono pochi. Juventus, Napoli e Inter, che è già partita sul mercato, sono più forti. Si dovrà lottare per il quarto posto e le altre si rafforzeranno. Le aspettative sul Milan, anche se attraversa una fase delicata, sono sempre le stesse: si pensa sempre che debba vincere perché si chiama Milan».

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