Lo sfregio alla statua dell'operaia uccisa dai fascisti

Lo sfregio alla statua dell’operaia uccisa dai fascisti

Il monumento si trova a Vighignolo, nel Milanese. È stato danneggiato e annerito nella notte dopo Pasqua. Giulia Lombardi aveva solo 22 anni quando fu trucidata nel 1944.

23 Aprile 2019 05.43

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A pochi giorni dalla Festa della Liberazione, uno sfregio al ricordo. Il monumento dedicato all'operaia Giulia Lombardi, assassinata il 26 maggio del 1944 dai repubblichini di Salò a 22 anni, è stato danneggiato e annerito nella notte tra Pasqua e Pasquetta.

FU TRUCIDATA DURANTE UNA RAPPRESAGLIA FASCISTA

Era stato collocato a Vighignolo, frazione di Settimo Milanese al confine con Cornaredo. La denuncia è arrivata dall'Anpi, l'associazione dei partigiani. Giulia Lombardi fu trucidata durante una rappresaglia fascista mentre stava andando in bicicletta a lavorare in una filanda. La struttura architettonica era stata inaugurata il 14 aprile 2019.

L'ANPI: «INQUIETANTI INIZIATIVE NEOFASCISTE»

Secondo l'Anpi «l'episodio, di origine dolosa, avviene a soli pochi giorni dalla ricorrenza del 25 aprile e questo è l'ennesimo atto provocatorio si inquadra nelle sempre più inquietanti e diffuse manifestazioni e iniziative neofasciste che offendono la memoria di chi ha sacrificato la propria giovane vita per la libertà di tutti noi. Chiediamo alle autorità di intervenire e di individuare i responsabili di questo ignobile gesto».

POLEMICA SULLA SCELTA DELL'ORATORE A PAVIA: RISCHIO CONTESTAZIONI

Intanto a Pavia è nata una polemica sulla scelta dell'oratore per la cerimonia ufficiale del 25 aprile, in programma giovedì mattina in Piazza Italia. Era stato chiamato Piero Scaramucci, 82 anni, ex direttore di Radio popolare, su indicazione dell'ex sindaco Massimo Depaoli (attualmente in campagna elettorale, sostenuto da una lista civica, in vista delle elezioni comunali del 26 maggio 2019). Ma il nome di Scaramucci non è risultato gradito a Vittorio Poma, presidente della Provincia di Pavia, che ha spiegato a Flavio Ferdani (commissario prefettizio che sta guidando il Comune dopo le dimissioni di Depaoli) che la personalità di Scaramucci è troppo «connotata» politicamente. Poma ha anticipato che, in caso di discorso ufficiale affidato a Scaramucci, non sarebbe stato presente alla cerimonia. A questo punto la prefettura di Pavia ha convocato d'urgenza il comitato cittadino chiamato a organizzare le manifestazioni per il 25 aprile (che include Comune, Provincia, Anpi e associazioni combattentistiche), che ha deciso di indicare quale oratore ufficiale il nome del professor Fabio Rugge, rettore dell'Università di Pavia. La decisione non è per nulla piaciuta a Depaoli, che si è lamentato per quella che ha definito «una forma di pressione indebita». La scelta di Rugge non è risultata gradita ad alcuni ambienti della sinistra pavese, che già avevano contestato il rettore a novembre 2018 per aver invitato il ministro leghista Gianmarco Centinaio alla cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico. Per il 25 aprile si temono ora possibili contestazioni.

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