Milei: «Lo Stato è un’associazione criminale»

Redazione
12/02/2024

«Ritengo sia il nemico, filosoficamente sono anarcocapitalista e quindi sento un profondo disprezzo», ha detto il presidente dell’Argentina a Quarta Repubblica: si trova in Italia per incontrare il connazionale papa Francesco, Mattarella e Meloni.

Milei: «Lo Stato è un’associazione criminale»

«Filosoficamente sono anarcocapitalista e quindi sento un profondo disprezzo per lo Stato. Ritengo che lo Stato sia il nemico, penso che lo Stato sia un’organizzazione criminale». Lo ha detto Javier Milei, presidente e dunque capo di Stato dell’Argentina, nel corso di un’intervista a Quarta Repubblica, talk show condotto da Nicola Porro su Rete4, che ha fornito delle anticipazioni.

Milei-choc: «Lo Stato ti ruba qualcosa tutti i giorni»

Lo Stato, ha affermato Milei, «è un’associazione criminale in cui un insieme di politici si mettono d’accordo e decidono di utilizzare il monopolio per rubare le risorse del settore privato», mentre «il metodo da usare nel mercato è l’investimento, il commercio». Per rafforzare il concetto, il nuovo presidente dell’Argentina ha poi aggiunto: «Propongo al pubblico di pensare a quante volte le persone sono state attaccate da un ladro negli ultimi anni, una volta, due volte, forse. Se è stato un disastro, magari cinque volte. Però, ogni volta che vai a comprare qualcosa in un luogo, lo Stato ti sta derubando. Quindi, lo Stato ti ruba qualcosa tutti i giorni».

Milei: «Lo Stato è un'associazione criminale. Sono anarcocapitalista e quindi sento un profondo disprezzo».
Javier Milei e papa Francesco (Ansa).

Dopo quello con Bergoglio, gli incontri con Mattarella e Meloni 

Dopo la tappa in Israele, Milei è giunto a Roma per partecipare alla canonizzazione della beata Maria Antonia di San Giuseppe de Paz y Figueroa, conosciuta come Mama Antula, fondatrice nel Settecento della fondatrice della congregazione delle Figlie del Divin Salvatore. Dopo aver incontrato in Vaticano il connazionale papa Francesco, Milei vedrà anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la premier Giorgia Meloni.

In campagna elettorale aveva definito comunista papa Francesco

Sceso dall’auto davanti all’ambasciata dell’Argentina presso la Santa Sede, Milei si è prestato a un selfie collettivo con un gruppo di connazionali, per poi essere ricevuto da Bergoglio, che lo stesso presidente argentino in campagna elettorale aveva accusato di essere comunista. Pace fatta però con i dolcetti argentini alfajores, farciti con dulce de leche, e biscotti al limone, portati direttamente da Buenos Aires. Tra i doni al pontefice, poi, anche una cartella con copia della lettera manoscritta del cancelliere José María Gutiérrez a Juan Bautista Alberdi, che nel 1854 lo accreditava come rappresentante in Europa e un quadro con la cartolina commemorativa di Mama Antula, che le Poste argentine hanno distribuito nel 2017 in occasione della sua beatificazione.

 

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