Com’è andata la lezione di Mimmo Lucano alla Sapienza

Corteo degli studenti per contrastare il comizio non autorizzato di Forza Nuova: «Qui non metteranno mai piede. L'ateneo è antifascista».

13 Maggio 2019 11.21
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Mimmo Lucano, sindaco sospeso di Riace, terrà lunedì 13 maggio una lezione all'Università La Sapienza di Roma, per raccontare agli studenti il modello d'integrazione dei migranti messo in atto nel piccolo comune calabrese. Ma non mancano tensioni e polemiche. Con in testa un grande striscione che recita: «Il fascismo non è un'opinione», un corteo di studenti è partito dalla città universitaria diretto verso piazzale Aldo Moro. L'obiettivo è contrastare il comizio di Forza Nuova, vietato dalla Questura, in programma nel pomeriggio per protestare contro l'intervento di Lucano. «Sono assassini. I fascisti non metteranno mai piede a piazzale Aldo Moro. Sapienza è antifascista», dicono al megafono gli studenti. In piazza anche bandiere No Tav e dell'Anpi.

IL RETTORE: «NON CI FAREMO INTIMIDIRE DA FORZA NUOVA»

Il rettore della Sapienza, Eugenio Gaudio, ha preso una posizione molto chiara: «Non ci faremo intimidire da chi vuole impedire il nostro compito di essere stimolo di pensiero e opinione. Che si tratti di Forza Nuova come di chiunque altro». La lezione di Lucano si terrà alla facoltà di Lettere e Filosofia, all'interno di un seminario organizzato dal dipartimento Storia, Antropologia, Religioni, Arte, Spettacolo nell'ambito di un ciclo di appuntamenti dedicato al tema delle "Convivenze". Contro la presenza del sindaco di Riace, rinviato a giudizio dal gup di Locri per abuso d'ufficio e favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, si è subito schierata Forza Nuova, preannunciando una manifestazione che è stata vietata dalla Questura per motivi di ordine pubblico. Gaudio ha aggiunto: «La Sapienza è la più grande università italiana ed europea. Ha ancor di più il dovere di tutelare la libertà di espressione, specie se si tratta di un'iniziativa di arricchimento. Siamo quindi determinati a far rispettare questo ruolo di tutela, nei principi di quella Costituzione che voglio ricordare ancora una volta essere nata nel Dopoguerra, dopo il periodo nazifascista in cui ha vissuto l'Italia».

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