Minerale addio

Redazione
15/10/2010

  di Rossana Malacart A Maranello, provincia di Modena, ci avevano già pensato prima che la Coop (leggi l’articolo )...

Minerale addio

 

di Rossana Malacart

A Maranello, provincia di Modena, ci avevano già pensato prima che la Coop (leggi l’articolo ) lanciasse la propria campagna a favore dell’acqua del rubinetto. Nel maggio scorso, come ha spiegato a Lettera 43 Lucia Bursi, sindaco del comune emiliano. «L’utilizzo di acqua del rubinetto nelle scuole e nelle mense, al posto della minerale, era previsto per settembre, con l’inizio dell’anno scolastico 2010-2011, ma per problemi di appalti relativi proprio alle mense abbiamo dovuto rimandare a gennaio». Per illustrare le finalità del progetto, risparmio sui costi, ma anche un minor utilizzo di plastica, l’amministrazione comunale aveva organizzato un incontro con i cittadini, dove esperti e pediatri diedero parere favorevole all’iniziativa.
Ma non è bastato. Nei giorni scorsi, infatti, un consigliere di minoranza del comune, Luca Barbolini, ha organizzato un altro incontro pubblico finalizzato a ottenere lo stop del progetto. A sostegno delle proprie posizioni ha invitato un biologo, Massimo Caprani, che si è espresso a favore dell’acqua minerale (è consulente di un’azienda del settore); un medico, Rubens Mattioli,che ha sottolineato come l’utilizzo di acque non minerali per i bambini vada valutato sui singoli soggetti, e il vice presidente regionale del Codacons, Fabio Galli.
Quest’ultimo ha giudicato positiva l’idea di orientarsi all’utilizzo di acqua del rubinetto, contestando però il metodo, ovvero la mancanza di un dialogo con i soggetti coinvolti. Genitori e cittadini sono preoccupati : secondo le analisi relative al primo semestre 2010 e pubblicate sul sito di Hera (la multiutility che eroga il servizio idrico nel comune) l’acqua di Maranello sarebbe tra le peggiori della provincia per residui fissi, nitrati e durezza.
A stretto giro il Comune, che non è stato invitato all’incontro, ha pubblicato un comunicato, ribadendo che parametri dell’acqua pubblica sono ampiamente al disotto dei limiti di legge e che a partire dal prossimo anno sarà perciò utilizzata nelle scuole e negli uffici pubblici del comune emiliano. Ma il fronte del no non intende mollare. Barbolini, spiega di aver ricevuto diversi riscontri positivi. Il suo progetto, ora, è di convincere l’amministrazione a tonare sui propri passi. Forse con un referendum tra i cittadini.