Minetti, Corona e l’insopportabile pesantezza degli esseri

Redazione
21/08/2012

Ammettiamo che ci interessi davvero qualcosa. E, francamente, ne dubito. Ammettiamo che l’intera storia avesse avuto una sua utilità –...

Ammettiamo che ci interessi davvero qualcosa. E, francamente, ne dubito.

Ammettiamo che l’intera storia avesse avuto una sua utilità – far uscire Nicole Minetti dal consiglio regionale della Lombardia, dove era entrata non solo per il conclamato bilinguismo grazie al quale disse di aspirare anche alla poltrona della Farnesina – seppur ancora da dimostrare, visto che anche per agosto l’ex igienista si porta a casa 10 mila euro di emolumenti pagati da noi.

Ammettiamo anche che il gossip ha la sua dignità, perché l’uomo è voyeur e ama sognare, incluso sulle chiappe della Minetti.

Ammettiamo che siamo in un Paese libero, in cui persino Corona e Minetti hanno diritto di parola.

Non non ammettiamo che si abbattano alberi per stampare una roba dal titolo: “Fabrizio voleva usarmi”. “Con Nicole non è stata montatura, ma non posso avere una storia fissa”.