Al Mini Digital Festival di Parma il futuro del giornalismo tra metaverso e AI

Redazione
13/10/2023

Tra le novità, la riproduzione virtuale dell'Aula B del plesso universitario D’Azeglio dove docenti e studenti saranno presenti con i loro avatar. Durante la manifestazione si parlerà dello stato dell’editoria, dei dilemmi della disinformazione e della produzione di “bufale”, oltre che dell’avvento del “siamo tutti opinionisti”. Il programma.

Al Mini Digital Festival di Parma il futuro del giornalismo tra metaverso e AI

“Leggere le tendenze attuali. Immaginare il web che sarà”. È l’invito che il Master in Comunicazione digitale, mobile e social dell’Università di Parma rivolge agli studenti, al mondo dell’impresa e delle professioni (giornalisti, comunicatori, uomini marketing) con la terza edizione del Mini Digital Festival. Una manifestazione che era stata pensata per lanciare le iscrizioni (che per l’edizione 2023-24 si chiudono il 27 ottobre), ma che quest’anno offrirà spunti di riflessione critica, proposte sfidanti e temi innovativi. In parecchi casi sono novità vere e in qualche modo spettacolari. Si entrerà infatti nel mondo dell’intelligenza artificiale (AI) e del metaverso, e saranno presentate app innovative (per editor e copy) e modelli di gestione creativa dei dati.

Al Mini Digital Festival di Parma il futuro del giornalismo tra metaverso e AI
La riproduzione dell’Aula nel metaverso.

Ascoltare la musica di Verdi in un teatro virtuale

Nel primo giorno si potrà entrare in un metaverso musicale, che incrociando il Festival Verdi, consentirà di ascoltare la musica del maestro (prove ed esecuzioni dell’edizione del festival in corso) nel MetaVerdi. Un teatro virtuale nel quale si potrà accedere, come fosse un videogioco, attraverso il web, ma anche in modo immersivo. Cioè indossando un visore. Lo spettacolo sarà visibile anche al pubblico presente in sala, cioè a tutti, mentre l’esperienza “aumentata” sarà accessibile a gruppi limitati e su prenotazione. Qualche giorno prima saranno rese pubbliche le modalità e regole d’accesso. Sul sito del master è visibile e scaricabile l’intero programma della manifestazione, che sarà gratuita e aperta a tutti.

Quali sono gli utilizzi concreti degli spazi metaversici

Oltre al MetaVerdi sarà possibile entrare nel MetaMaster, che è la copia digitale del master in comunicazione digitale, dove appunto verrà presentata l’ edizione 2023-24. Ma la novità e originalità assolute del MetaMaster è che il suo ambiente riproduce l’aula in cui si sono tenute le lezioni (Aula B del plesso universitario D’Azeglio) con affaccio delle finestre sul chiostro. Realizzata dalla masterista Giulia Sichel e guidata dal docente Simone Puorto, si tratta della prima aula universitaria, a Parma sicuramente ma forse in Italia, dove il prossimo anno si farà lezione anche nel metaverso e dove docenti e studenti saranno presenti con i loro avatar. Questi metaversi realizzati consentiranno anche a professionisti, manager e imprenditori di capire meglio quali potrebbero essere gli utilizzi concreti (professionali e aziendali) degli spazi metaversici.

Al Mini Digital Festival di Parma il futuro del giornalismo tra metaverso e AI
Studenti e professori presenti con i loro avatar nel metaverso.

Confronto col massmediologo Derrick de Kerckhove

Ma ci sarà spazio anche per riflessioni critiche sul mondo digitale che si sta pienamente dispiegando. “Per la critica della Ragione Digitale” è il titolo vagamente kantiano di un panel che vedrà confrontarsi un massmediologo come Derrick de Kerckhove (successore del grande Marshall McLuhan all’Università di Toronto), un attivista politico e saggista controculturale come Franco Bifo Berardi e il neuroscienziato Vittorio Gallese. Largo spazio poi a presentazioni di libri e app, di video e interviste, a dibattiti a più voci sui temi oggi molto caldi della comunicazione, del giornalismo, dell’introduzione di intelligenza artificiale nel mondo del lavoro, degli scenari produttivi e occupazionali che si stanno preparando per tutti, ma soprattutto per i giovani.

Sfide creative di scrittura con utilizzo di Chatbot Gpt

Il giornalismo oggi e lo stato dell’editoria, i dilemmi della disinformazione e la produzione di “bufale”, l’avvento del “siamo tutti opinionisti” e la comparsa del “giornalismo automatico” saranno alcuni temi dei vari panel che potranno essere seguiti dal vivo, ma anche online. Il Mini Digital Festival avrà infatti carattere ibrido e sarà trasmesso in live streaming sui canali social del master (Facebook e YouTube). Tanti i relatori: lo scrittore Guido Conti, il pubblicitario Paolo Iabichino, il paroliere della Scuola Mogol Giuseppe Anastasi, il conduttore di RadioRai (programma EtaBeta) Massimo Cerofolini, il giornalista di Rai3 Giorgio Zanchini, il debunker Alex Orlowski. Ma numerose anche le pillole video con protagonisti della cultura digitale che faranno da intermezzo, ma soprattutto da controcanto alle proposte di utilizzo dell’AI, in ambito business, e alle due sfide creative di scrittura con utilizzo di Chatbot Gpt rivolte agli studenti di scuola superiore e universitari. I due contest a premio sono realizzati in collaborazione con il Festival della parola. Che s’aggiunge ai vari soggetti istituzionali e privati, alle imprese, associazioni ed enti formativi che hanno reso concretamente possibile il Mini Digital Festival: Comune di Parma, Laumas, Lampi, Iride, Com2, Eureka. Cultura e innovazione.