Il governo italiano è pronto a emettere panda bond in valuta cinese

Redazione

Il governo italiano è pronto a emettere panda bond in valuta cinese

Il ministero dell'Economia è pronto ad emettere obbligazioni nella moneta cinese, il renminbi, per finanziare le nostre imprese in Cina. Prima di noi nel 2016 lo aveva fatto la Polonia.

10 Luglio 2019 20.14
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Tra gli Stati europei, ci ha anticipato solo la Polonia che, per emettere i panda bond, ha firmato con la Cina un memorandum già nel 2016. Il 10 luglio è stata la volta del governo italiano con il ministro Giovanni Tria che, dopo la firma di una intesa con il proprio omologo cinese Liu Kun, chiudendo i lavori del First China-Italy Dialogue ha annunciato: «Nei prossimi giorni lanceremo la prima emissione dei panda bond».

COSA SONO I PANDA BOND

Ma cosa sono i panda bond? Si tratta di obbligazioni, cioè debito, in renminbi, cioè in valuta cinese, che vengono emesse da governi stranieri per finanziare le iniziative delle imprese straniere in Cina, avendo come sottoscrittore principale la banca centrale cinese. «Nell’ambito degli accordi siglati oggi i soggetti assicurativi di entrambi i Paesi cercheranno delle soluzioni congiunte per fondi e per capitali privati, incoraggiando gli investitori dei rispettivi paesi a sottoscrivere i bond», ha spiegato Tria.

ATTESA PER LA FIRMA DELLA BANCA CENTRALE CINESE

Per ora i Panda Bond sono «sperimentali», ha precisato il ministro. Si emettono questi «bond per finanziare le imprese quindi su domanda e necessità di emetterli per finanziare l’operatività delle imprese sul mercato cinese». «Manca solo una firma da parte della People bank of China per completare la procedura e nei prossimi giorni si potranno fare queste emissioni, poi saranno decisi i vari ammontari iniziali che poi cresceranno nel tempo», ha precisato il responsabile delle nostre Finanze. La prima emissione dovrebbe ammontare a un totale di 150 milioni.

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