Cosa ha detto il ministro Bonafede al Csm

Cosa ha detto il ministro Bonafede al Csm

27 Giugno 2018 09.17
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«Non torni in toga chi ha fatto politica». Il primo incontro tra il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede e il Consiglio Superiore della Magistratura inizia con uno stop ai magistrati che hanno partecipato, e vinto, una gara elettorale. Il ministro in quota Cinque stelle ha spiegato così l'obiettivo del governo: « Vogliamo impedire, per legge, che un magistrato che abbia svolto incarichi politici elettivi possa tornare a svolgere il ruolo di magistrato requirente o giudicante. Questo garantisce un maggiore consolidamento dei principi di autonomia, imparzialità e terzietà della magistratura».

LOTTA ALLA CORRUZIONE E ALLA MAFIA. «La lotta alla mafia e quella alla corruzione sono priorità assolute. La corruzione ha raggiunto un livello inaccettabile». Il guardiasigilli ha ripreso così le parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, parole che «Lanciano un monito molto ambizioso, che come ministro della Giustizia, intendo raccogliere e portare avanti a livello nazionale ed internazionale». Oltre alla criminalità organizzata nel mirino della maggioranza Lega-Cinque stelle c'è anche la corruzione: «L'alto livello di percezione della corruzione rappresenta un elemento di grave preoccupazione, sia sotto il profilo della qualità di vita dei nostri cittadini troppo spesso rassegnati al pensiero di dover convivere con fenomeni corruttivi, sia sotto il profilo della mancata attrazione di investimenti dall'estero in una economia che appare, e spesso lo è, alterata da pressioni e comportamenti illegittimi».

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