Il ministro dell’Economia Giorgetti sul Patto di Stabilità: «Un compromesso che va valutato nel tempo»

Redazione
27/12/2023

Sulla Manovra ha rivendicato lo «sforzo importante per restituire il reddito disponibile alle famiglie, in particolare a quelle con redditi medio-bassi». Tra i temi toccati ci sono stati anche il Mes, il Superbonus e il Ponte sullo Stretto.

Il ministro dell’Economia Giorgetti sul Patto di Stabilità: «Un compromesso che va valutato nel tempo»

Il Patto di Stabilità è «un compromesso». Lo ha definito così il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, durante l’audizione alla commissione Bilancio della Camera sulla Manovra. Davanti ai deputati ha inoltre spiegato che «le valutazioni le faremo tra qualche tempo». E intanto ha escluso una eventuale manovra correttiva: «Quello che posso dire è che le previsioni sono coerenti con quello che è previsto dal nuovo Patto di Stabilità. Non sono previste manovre aggiuntive». Tra i temi toccati, ci sono stati anche il Mes, il Superbonus e il Ponte sullo Stretto di Messina.

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Sulla Manovra: «Grande sforzo per i redditi medio-bassi»

Tra le domande rivolte al ministro sulla Manovra, ci sono state proprio quelle sull’infrastruttura che collegherebbe Sicilia e Calabria. Giorgetti ha spiegato: «Non trovo scandaloso che le regioni interessate contribuiscano all’opera medesima». Il riferimento è alle polemiche delle settimane precedenti tra i presidenti delle due Regioni e il vicepremier Matteo Salvini sulla loro compartecipazione. E parlando in generale, ha sottolineato lo «sforzo importante per restituire il reddito disponibile alle famiglie, in particolare a quelle con redditi medio-bassi. Rivendico al governo di aver fatto lo sforzo anche in extra deficit per i lavoratori dipendenti con reddito medio-bassi, così che possano spenderlo in modo vario, per loro scelta, e non disperdere importanti risorse indirizzate a bonus monodirezionali e non necessariamente a beneficio di chi ha redditi medio-bassi».

Il ministro dell'Economia Giorgetti sul Patto di Stabilità «Un compromesso che va valutato nel tempo»
Giancarlo Giorgetti (Imagoeconomica).

Sul Superbonus: «Effetti radioattivi»

Giorgetti ha sottolineato l’importanza di tagliare le spese relative al Superbonus 110%: «I dati degli ultimi mesi vanno peggio di quanto previsto dalla Nadef, in termini di uscite per le finanze pubbliche. Questa è una norma fatta in un momento eccezionale, che ha effetti radioattivi e che non riusciamo a gestire». Poi ha parlato anche del ruolo delle camere, definite «sovrane», riferendosi alla riunione in programma per il 28 dicembre da cui membri della maggioranza si aspettano una proroga. Ha spiegato: «Da ministro dell’Economia so quali sono i limiti oltre i quali non possiamo andare, e li dirò al Consiglio dei ministri».

Sul Mes: «Non è la causa né la soluzione dei nostri mali»

Il ministro dell’Economia ha anche spiegato che nessun impegno per l’approvazione in sede europea è stato preso per approvare il Mes. Giorgetti ha raccontato di aver spinto per una votazione «per serietà», visti i quattro rinvii precedente. E ha spiegato che a Bruxelles aveva già anticipato che il voto avrebbe portato allo stop alle modifiche del fondo. Per il ministro il Mes non «è la causa né la soluzione di tutti i nostri mali». Questi derivano, invece, dal «debito pubblico».