Delitto Scazzi, Michele Misseri viene scarcerato e torna nella villa di Avetrana

Redazione
09/02/2024

L'11 febbraio lo zio di Sarah farà ritorno nel luogo dove avvenne l'omicidio della nipote dopo la condanna a otto anni per occultamento di cadavere. La comunità locale si prepara al rientro del 69enne. Il sindaco Iazzi: «No a un nuovo circo mediatico».

Delitto Scazzi, Michele Misseri viene scarcerato e torna nella villa di Avetrana

Fine pena per Michele Misseri. Lo zio di Sarah Scazzi, la 15enne uccisa il 26 agosto del 2010 ad Avetrana in provincia di Taranto, è pronto a essere scarcerato l’11 febbraio, dopo aver finito di scontare la condanna prevista dal giudice. Per l’omicidio sono state condannate all’ergastolo Cosima Serrano e Sabrina Misseri, moglie e figlia del 56enne la cui pena ammontava a otto anni per il reato di occultamento di cadavere. A scatenare il delitto, secondo le sentenze, furono rivalità sentimentali e dissapori tra Sabrina e Sarah. Misseri sta per uscire dal carcere di Lecce (grazie a una riduzione di pena di oltre un anno) per tornare, accompagnato dal suo avvocato Luca Latanza, nella villetta di via Deledda in cui la ragazzina fu assassinata. Secondo l’avvocato Nicodemo Gentile, uno dei legali che ha assistito la famiglia di Sarah Scazzi, «la giustizia ha fatto ugualmente il suo corso e noi siamo certi che quella ricostruzione emersa dal processo è quella giusta. Michele Misseri sicuramente non partecipò all’omicidio della povera Sarah perché sarebbe l’unico caso al mondo di un uomo che uccide e non sa con quale arma, non sa dove, non sa quando, e non ha fatto ritrovare l’arma del delitto».

Avetrana si prepara al ritorno di Misseri, il primo cittadino Iazzi: «No a circo mediatico»

Il sindaco di Avetrana Antonio Iazzi ha frenato rispetto al rischio di una nuova curiosità mediatica sulla villetta: «Noi auspichiamo che non ci sia più lo stesso circo mediatico dell’epoca. Credo di no, ma l’augurio è questo, anche per rispetto alla memoria di Sarah e alla sua famiglia. Vogliamo che Avetrana sia ricordata per altro, non per questo triste e doloroso evento». Il primo cittadino ha inoltre fatto sapere di aver previsto una riunione della polizia locale per evitare problemi alla viabilità e ai residenti in occasione del rientro di Misseri. Iazzi ha poi parlato dell’abitazione di Misseri, diventata tristemente nota nelle cronache nazionali anche a causa di visite da parte di turisti e curiosi. «Mi risulta», ha riferito il primo cittadino, «che sia abbandonata da anni. L’altra figlia di Michele del resto viveva già fuori». Nessun allarme invece sulla condizione di Misseri: «Qualora pervenissero richieste ai servizi sociali, si farà quello che è previsto per una persona nello stato di Michele. Non vorrei che si enfatizzasse questa cosa. I servizi sociali farebbero quello che è previsto per le categorie di soggetti come può essere un ex detenuto». Infine ha descritto così lo stato di salute fisica e mentale del 69enne: «Misseri è stata sempre una persona autonoma. Fino all’altro ieri non era giunta comunque alcuna richiesta in tal senso», ha concluso.