Misure anti-clochard a Como, il sindaco: «Incomprensioni»

20 Dicembre 2017 13.34
Like me!

«Non ci sto a passare per il sindaco cattivo d'Italia» e si è trattata di «un'incomprensione tra polizia locale e volontari per un intervento che non aveva volontà punitive»: così il sindaco di Como Mario Landriscina ha spiegato alla stampa l'episodio dei volontari, cui è stato impedito di dare la prima colazione a un gruppo di clochard.

«C'È STATO UN MALINTESO». Secondo la versione dell'amministrazione comunale di Como, fornita dal comandante della polizia locale Donatello Ghezzo, i vigili intervenuti lunedì mattina sotto i portici di una chiesa sconsacrata non avrebbero esplicitamente impedito ai volontari di dare la colazione, come fanno da sette anni a questa parte. «È nato un malinteso per difficoltà comunicativa o pregiudizi di fondo», ha detto Ghezzo, «il vigile non ha vietato l'attività né ha minacciato multe ma ha fatto presente che c'era un divieto di bivacco e che sarebbe stato opportuno farlo altrove. A quel punto il volontario ha desistito».

I VOLONTARI DANNO UN'ALTRA VERSIONE. Versione che resta pertanto diversa da quella dei volontari, secondo cui i vigili avrebbero minacciato una multa in applicazione dell'ordinanza comunale anti-accattonaggi, e diversa anche da quella fornita nell'immediatezza dei fatti dalla vicesindaco Alessandra Locatelli che aveva parlato di «applicazione dell'ordinanza» da parte dei vigili.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

ARTICOLI CORRELATI

Commenti: 0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *