Il sito sul reddito di cittadinanza fake che ha fatto 500 mila visite

Il sito sul reddito di cittadinanza fake che ha fatto 500 mila visite

17 Dicembre 2018 11.45
Like me!

Mentre la maggioranza gialloverde sta cercando le risorse per il reddito di cittadinanza (quello vero), c'è una versione fake della misura bandiera promessa dal Movimento 5 stelle che ha fatto il botto. È quella proposta da un sito-burla registrato a marzo 2018, subito dopo le elezioni politiche. Sotto l'ironico ancronimo dell'Imps (Istituto mondiale provvidenza solare) viene offerta la possibilità di «ottenere fino a 780 euro per persona singola e fino a 1.638 euro a coppia al mese».

Come? Innanzitutto scoprendo se si hanno i requisiti per avere l'assegno (400 euro al mese per i cittadini italiani ed europei, 435 euro se si è immigrati regolari, 735 euro agli immigrati non regolari e celiaci).

Poi compilando l'apposito modulo.

L'idea è venuta alla società Ars digitalia, che ha spiegato le ragioni dietro la bizzarra iniziativa: «Dopo una campagna elettorale come quella passata, pensiamo che sia compito della satira, anche molto spinta come quella che abbiamo creato (quasi Luttazziana), far riflettere gli elettori». Il problema è che non tutti hanno riflettuto molto. Buttandosi a pesce sul sito, che infatti ha registrato in nove mesi oltre mezzo milione di visite.

Siamo certi che alcuni hanno creduto fosse vero, perché ci hanno scritto poi in privato per avere maggiori informazioni sul reddito di cittadinanza

Ma è possibile che tutti abbiano davvero abboccato? Il team di Ars Digitalia ha fatto il punto con Lettera43.it confermando di aver avuto «più di mezzo milione di visite con poco meno di 470 mila utenti unici. Di questi praticamente la totalità hanno compilato il form, una percentuale veramente bassa non l’ha fatto». Con che spirito però la gente ha scritto i propri dati? «C’è da considerare che la maggior parte delle compilazioni è stata goliardica». Ma qualcuno di sicuro se l'è bevuta: «Siamo certi che alcuni hanno creduto fosse vero, perché ci hanno scritto poi in privato per avere maggiori informazioni sul reddito, ma non crediamo che sia stata la maggior parte ad aver abboccato». Un barlume di speranza per la dignità dell'elettorato italiano, mentre già partivano processi al suffragio universale. In attesa del reddito, quello vero, che dovrebbe partire nel 2019. Unione europea e liti M5s-Lega permettendo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

ARTICOLI CORRELATI

Commenti: 0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *