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È morto l'ex presidente egiziano Mohamed Morsi

È morto l’ex presidente egiziano Mohamed Morsi

L’ex capo dello Stato, che si è spento durante un’udienza in tribunale, era stato deposto nel 2013 dall’esercito. Aveva 67 anni.

17 Giugno 2019 18.12

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L’ex capo di Stato è morto durante dopo aver avuto un collasso in tribunale durante un udienza. Morsi, eletto presidente nel 2012 ma deposto dall’esercito l’anno seguente. Aveva 67 anni. Subito dopo la diffusione della notizia le autorità hanno decretato lo stato d’emergenza.

MORTO PER UNA CRISI CARDIACA

Morsi è deceduto «in aula dopo la conclusione di un’udienza del processo per spionaggio» in cui era imputato, ha scritto il sito Egypt Today. Secondo la Televisione di Stato egiziana, l’ex-presidente è morto per «una crisi cardiaca». Un banner precisa che il corpo è stato portato «in ospedale». Morsi, ha scritto Al-Ahram «è stato dichiarato morto dopo dopo essere svenuto durante l’udienza cui partecipava da imputato». Prima del malore, il presidente della corte «aveva consentito a Morsi di parlare, su sua richiesta», ha riferito ancora il sito segnalando che non è stato rivelato il nome dell’ospedale dove è stato portato il corpo.

ARRIVATO GIÁ MORTO IN OSPEDALE

«Quando l’imputato Mohamed Morsi e gli altri accusati erano nella gabbia», l’ex presidente «è caduto a terra svenuto ed è stato ricoverato ma era già morto». È stata la spiegazione della procura generale egiziana in un comunicato che però non ha fornito indicazioni sulla causa del decesso. «È arrivato all’ospedale morto alle 16:50 e non c’era alcuna ferita chiara sul suo corpo», ha precisato la nota. La procura ha ordinato un esame autoptico del corpo e la conservazione delle riprese delle telecamere a circuito chiuso dell’aula. È stata chiesta anche la formazione di un «alto comitato di medici legali» per stilare un rapporto sul decesso al fine di dare un permesso alla sepoltura, informa fra l’altro il comunicato.

DEPOSTO DA AL SISI NEL 2013

Morsi, esponente della Fratellanza musulmana, era stato presidente dal giugno 2012 al luglio 2013, nelle prime elezioni svolte dopo la caduta dell’ultra-trentennale autocrate Hosni Mubarak, ma poi era stato deposto da una rivoluzione popolar-militare guidata dall’attuale capo di Stato Abdel Fattah al-Sisi. Da allora Morsi era stato in carcere e sottoposto di diversi processi, subendo varie condanne.

ERDOGAN: «MORSI È UN MARTIRE»

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, da sempre suo sostenitore, ha definito Morsi un «martire» riferendosi a lui come «nostro fratello Morsi» e facendo le condoglianze alla famiglia dell’ex leader del Cairo e al popolo egiziano. «Offro le mie condoglianze a tutti i fratelli che hanno seguito la sua strada. Come sapete, il tiranno al Sisi, che ha preso il potere in Egitto sopprimendo la democrazia a traverso un colpo di Stato, finora ha fatto eseguire condanne a morte di quasi 50 egiziani. E l’Occidente è rimasto in silenzio», ha aggiunto parlando con alcuni giornalisti. Il leader di Ankara ha anche condiviso una foto di Morsi sul suo profilo Twitter, scrivendo che «ha condotto una delle più grandi lotte democratiche della storia».

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