Per il razzismo contro Kean non ci sono giustificazioni

Per il razzismo contro Kean non ci sono giustificazioni

03 Aprile 2019 08.01
Like me!

Di fare i conti col razzismo il calcio italiano sembra proprio non volerne sapere. Al punto da infangare la più luminosa apparizione degli ultimi mesi, la travolgente esplosione di Moise Kean come astro nascente della Serie A.

A Cagliari hanno fatto vergognare i beceri ululati all'indirizzo del 19enne centravanti della Juventus, ma altrettanto hanno fatto discutere le critiche rivolte all'attaccante per la sua esultanza sul rettangolo di goco.

L'ALIBI DELL'ESULTANZA PROVOCATORIA NON REGGE

Un atteggiamento che, a detta di alcuni, tra cui il compagno di squadra Leonardo Bonucci, avrebbe aizzato il pubblico rossoblù, alimentando in qualche modo la reazione razzista di parte della tifoseria cagliaritana. Un sillogismo fallace, non foss'altro che i buuu all'indirizzo di Kean e di Blaise Matuidi hanno fatto la loro comparsa ben prima della rete firmata all'85' dal bianconero con conseguente festeggiamento a braccia aperte.

UNA CELEBRAZIONE COME SE NE VEDONO TANTE

Un gesto di sfida per molti, sinonimo di eccessiva sfrontatezza per un ragazzino alle prime ribalte in Serie A. Stesse, identiche, parole recitate, qualche anno fa, all'indirizzo di Mario Balotelli. In realtà, quella di Kean è stata una celebrazione come tante altre, di certo meno offensiva degli ormai famigerati huevos di Cristiano Ronaldo. Lo ha chiarito lo stesso Kean all'indomani del match in post su Instagram. «Il miglior modo per rispondere al razzismo», ha scritto a corredo dell'immagine che lo ritrae dopo il gol, chiudendo il messaggio con l'emoticon del gorilla e un eloquente #notoracism.

A difesa dello juventino è intervenuto anche il suo agente Mino Raiola: «Non si può essere italiano e razzista allo stesso tempo», ha detto. «Io sono con Kean e Blaise». «Per me il razzismo è sinonimo di ignoranza», ha aggiunto. «Nessuno può o dovrebbe giustificarlo. Sono fiero dei miei ragazzi e sono con loro fino alla fine».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

ARTICOLI CORRELATI

Commenti: 0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *