Molestie all’Università di Torino, studenti: «Blocchiamo le lezioni»

Redazione
12/02/2024

Gli universitari stanno interrompendo le lezioni in protesta ai casi di violenza di genere denunciati all'interno dell'Ateneo. Solidali anche molti insegnanti. Un professore di filosofia sarà sospeso dall'1 marzo, mentre un docente di medicina legale è ai domiciliari.

Molestie all’Università di Torino, studenti: «Blocchiamo le lezioni»

Una manifestazione degli studenti universitari è in corso lunedì mattina davanti alla sede storica delle facoltà umanistiche di Palazzo Nuovo a Torino contro le molestie, con un presidio organizzato dal collettivo Cambiare rotta. «Non parlate di mele marce contro le molestie per una nuova università in una società» recita uno striscione che fa riferimento al provvedimento nei confronti di un professore del dipartimento di Filosofia, che dal 1 marzo sarà sospeso per presunte molestie, e al docente di medicina legale ai domiciliari per violenze sessuali.

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Gli studenti vogliono interrompere le lezioni del professore di filosofia 

«Il professore di filosofia oggi è in aula che tiene una lezione», spiegano gli studenti, che vogliono interrompere questa mattina le lezioni nelle facoltà, nel primo giorno del semestre. «Oggi siamo qua per attuare uno sciopero studentesco contro le molestie che ci sono state in università e che esistono da tantissimo tempo, ma che sappiamo essere il frutto di un modello universitario marcio», spiega Erica, portavoce di Cambiare rotta. «Non ci vogliamo riferire a una logica di ricerca di mele marce o caccia alle streghe, come spesso vuole passare. Noi vogliamo riferirci all’intero modello universitario ed è per questo che stiamo attuando uno sciopero studentesco. Ci riferiamo a un sistema che promuove competizione, carrierismo, elitarizzazione all’interno di tutta l’università ed è questo che legittima violenze di genere e molestie come quelle di questi giorni».

Molestie all'Università di Torino, studenti: «Blocchiamo le lezioni»
Gli studenti dell’università di Torino nell’atrio di Palazzo Nuovo (Ansa).

«Alcune di noi sono ricattate, molte hanno paura di denunciare perché devono laurearsi»

Dopo avere girato in tutte le aule e interrotto le lezioni in corso a Palazzo Nuovo, sede storica delle facoltà umanistiche, gli studenti dell’Università di Torino hanno occupato l’atrio per riunirsi in assemblea. Si sono detti favorevoli anche molti docenti all’iniziativa ”MeToo” di lunedì. In questi giorni sono state riferite altre molestie all’interno delle facoltà. «Alcune di noi sono ricattate, molte hanno paura di denunciare perché devono laurearsi», dicono le studentesse. «Spero di non incontrare il mio relatore», afferma una giovane mentre sta entrando in un’aula con i manifestanti. «Serve un’assunzione di responsabilità politica da parte dell’Università», affermano. «Sono a favore alla protesta, però giuridicamente non posso partecipare allo sciopero, ma ne abbiamo parlato in aula. Condivido che la soluzione migliore sia sempre quella di denunciare», commenta la docente Federica Pugno, che insegna geografia linguistica.