Montezemolo: «Spazio a una politica nuova»

22 Agosto 2011 03.59
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«Può anche essere che fra un anno e mezzo ci possa essere un’offerta politica nuova». Luca Cordero di Montezemolo, dal palco di ‘Cortina Incontra’, ha lasciato alla platea un pronostico finale senza spiegare oltre. Se ci sarà anche lui dentro o meno non lo chiarisce, ma ha detto che si tratta di una questione al centro di molte delle sue riflessioni. Anche ha tenuto a sottolineare che fare politica con la ‘P’ maiuscola non significa necessariamente essere un componente organico di un partito.
La discesa in campo? Il leader di Italia Futura ha ammesso però che «ci sta riflettendo molto», ma ha aggiunto che «in questo Paese ci sono molte persone competenti e capaci come Montezemolo» e comunque, prima di ogni cosa, occorre modificare la legge elettorale esistente altrimenti  «cambiare la classe politica sarà difficile se non impossibile».
E proprio per una nuova legge elettorale da settembre la sua fondazione ha deciso di chiamare i cittadini alla mobilitazione.
L’AFFONDO DI LUCA AL GOVERNO. Quanto alla manovra, Montezemolo esprime il «massimo sostegno al governo». Salvo precisare: «Se non è in grado di fare le riforme che servono, è meglio andare a elezioni, piuttosto che proseguire questa agonia. Dico questo come stimolo all’esecutivo per fare quello che deve fare. Mi auguro che le persone più responsabili e riformiste di entrambi gli schieramenti si mettano d’accordo: il nostro Paese deve recuperare il senso della coesione, non possiamo più permetterci una politica litigiosa».
Da cambiare, ma nel senso di un ritorno alle origini, c’é anche il comportamento di esponenti di partiti di governo che «hanno l’onore e l’onere di rappresentare l’Italia a livello».
Il riferimento è alle espressioni volgari usate poco prima da Roberto Calderoli nei suoi confronti.
LA RISPOSTA A CALDEROLI. «Rispondergli è troppo ma mi dispiace per tante persone serie della Lega che a causa sua sono in imbarazzo». Se il ministro ha sostenuto che lui non ha mai lavorato, Montezemolo ha rassicurato: «Un’occupazione me la cercherò ma che non sia da precario perché non dormirei la notte». La Lega poi «sembra il Prc del governo Prodi».
Sul resto dello scenario politico, Montezemolo rileva che «oggi la vera differenza non è tra destra e sinistra ma tra populisti e riformisti. Cioé fra chi ha capito che dobbiamo cambiare rotta e chi rimane abbarbicato ad un passato fallimentare».
La formula di Montezemolo per riassestare i conti è infine chiara «un’aliquota dello 0,5% sulle fortune superiori ai 10 milioni di euro attraverso un’autocertificazione del patrimonio è più che sufficiente per coprire il gettito dell’iniqua tassa sui redditi alti. Qualunque altra patrimoniale che non sia limitata alle grandi fortune, anche con aliquote progressive, sarebbe del tutto inaccettabile».

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