Monti: «Basta con gli evasori furbi nei tg Rai»

Redazione
19/08/2012

Basta con gli evasori ‘furbi’ nei tg Rai. Dal Meeting di Rimini, Mario Monti ha lanciato un «suggerimento» ai nuovi...

Monti: «Basta con gli evasori furbi nei tg Rai»

Basta con gli evasori ‘furbi’ nei tg Rai. Dal Meeting di Rimini, Mario Monti ha lanciato un «suggerimento» ai nuovi vertici di Viale Mazzini, invitandoli a non usare più un aggettivo che, usato per definire chi non paga le tasse, in qualche modo strizza l’occhio a chi commette un reato. «Non si possono trasmettere neppure in modo subliminale disvalori che distruggono la società», ha ammonito il premier, senza scendere in ulteriori dettagli.
MACCARI D’ACCORDO. E il richiamo è stato subito raccolto dai direttori dei telegiornali. Quelle di Monti sono «parole sacrosante», ha detto Alberto Maccari, direttore del Tg1. «È giustissimo che anche nella terminologia si usino parole perfettamente coerenti con il concetto che si esprime, anche nella sintesi giornalistica. Pur garantendo assoluta libertà, su questo sono molto severo con i miei colleghi. Condivido pienamente le parole del presidente del Consiglio: chi evade commette un reato e va definito per quello che è».
MASI: «INVITO RIMARCHEVOLE». Il direttore del Tg2, Marcello Masi, ha rilanciato subito su twitter le parole del presidente del Consiglio sottolineando: «Per troppi anni è stata data un’accezione positiva a chi ha rubato soldi a noi stessi. Per questo l’invito di Monti è rimarchevole e condivisibile: ho già metabolizzato e messo in opera la sua richiesta».
BERLINGUER: «EVASORI MASCALZONI». Bianca Berlinguer è convinta che al Tg3 forse «solo molto raramente» l’evasione sia stata associata a una furbata: «Penso che gli evasori non siano furbi, bensì mascalzoni, che costringono chi paga le tasse a pagarle più alte. Quello del premier è un buon suggerimento: certo, la lotta all’evasione spetta al governo e all’Agenzia delle entrate, ma l’informazione ha il compito di evidenziare l’evasione come grave reato sociale». A suo giudizio, dunque, «sensibilizzare forse non serve a sconfiggere l’evasione, ma è certamente importante».