Moody’s ha lanciato l’allarme sulle banche italiane per la fine del Qe

07 Febbraio 2019 14.14
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Nel giorno in cui il vicepresidente della Commissione europea ha sottolineato il rischio di tornare nella spirale debito sovrano – banche e in cui il rendimento dei titoli italiani è tornato al 3%, anche gli analisti di Moody's hanno acceso il faro sul sistema del credito italiano dopo la fine del Quantitative easing. In particolare l'agenzia di rating ha lanciato l'allarme su come le banche italiane rimpiazzeranno i prestiti a basso costo ottenuti dalla Banca Centrale Europea, i cosiddetti Tltro che scadranno a giugno 2020. «Non è ancora chiaro come usciranno da questa situazione» le banche italiane, ha detto la responsabile di Moody's per il settore bancario, Carola Schuler, durante una conferenza a Francoforte. «Considerando quanto sia difficile e caro al momento l'accesso ai mercati» per raccogliere fondi, «il tema è di particolare preoccupazione», ha sottolineato Schuler, secondo quanto riferisce Bloomberg, ricordando che gli istituti di credito italiani hanno preso la fetta «più ampia» dei prestiti Bce, pari a a 240 miliardi di euro.

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