Moody's: «Con la manovra fino a 2 mld di tasse locali in più»

Moody’s: «Con la manovra fino a 2 mld di tasse locali in più»

10 Gennaio 2019 13.33
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La rimozione del blocco delle aliquote locali e delle addizionali su Irap, Imu/Tasi e Irpef, deciso con la manovra del governo, permetterà agli enti locali «di raccogliere fino a due miliardi di entrate aggiuntive, pari al 10% dei loro margini correnti». Lo scrive Moody's in un report che giudica positivamente la misura per il rating degli enti locali e ricorda che «l'addizionale Irpef è ancora pari a zero in oltre la metà dei 7.954 comuni italiani».

POSSIBILITÀ DI AUMENTO DELLE ALIQUOTE PER L'80% DEI COMUNI

Per Moody's «circa l'80% degli enti locali in Italia potrebbe cogliere l'opportunità di aumentare le tasse nel corso del 2019» anche se le elezioni locali previste a maggio 2019 in più di 4 mila comuni e in 6 regioni «potrebbero ritardare» i ritocchi fiscali, rinviandoli nella «seconda metà dell'anno». L'agenzia di rating ha ricordato che lo sblocco delle aliquote pone fine a un 'congelamento' delle tasse locali durato tre anni. In totale tra il 2010 e il 2017 gli enti locali hanno perso risorse del valore di 22 miliardi di euro in seguito alle decisioni del governo centrale. Per Moody's «gli enti di piccole e medie dimensioni del Nord e Centro Italia potrebbero essere i principali beneficiari in quanto avevano applicato aliquote relativamente basse fino al 2016 e potrebbero usare l'aumento per sostenere le proprie finanze o aumentare gli investimenti». Al Sud «dove i bilanci sono meno flessibili e le basi fiscali locali sono più deboli, molto probabilmente gli enti utilizzeranno gli eventuali margini residui semplicemente per consolidare i bilanci annuali». L'aggravio fiscale sarà invece più contenuto in grandi città come Milano, Venezia, Torino, Napoli e Roma e in regioni come il Lazio o il Piemonte «dato che», ha sottolineato Moody's, «avevano già impostato le aliquote vicino al loro livello massimo prima del congelamento».

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