«Moratti e Maroni assegnino case ai rom»

Redazione
20/12/2010

Il Tribunale civile di Milano ha accolto il ricorso presentato da dieci rom del campo milanese di via Triboniano contro...

«Moratti e Maroni assegnino case ai rom»

Il Tribunale civile di Milano ha accolto il ricorso presentato da dieci rom del campo milanese di via Triboniano contro il sindaco Letizia Moratti, il ministro dell’Interno Roberto Maroni e il prefetto Gian Valerio Lombardi, contestando la mancata assegnazione di 25 case popolari.
Si tratta di un progetto di autonomia abitativa che individuava alcune famiglie rom a cui assegnare gli alloggi e che era stato sottoscritto in un primo tempo da comune e Prefettura di Milano e poi bloccato (leggi approfondimento).
La decisione è stata presa dal giudice Roberto Bichi che ha ordinato al sindaco Letizia Moratti, al prefetto Gian Valerio Lombardi e al ministro dell’Interno Roberto Maroni di adempiere agli accordi firmati lo scorso settembre con la Casa della carità, Ceas e Consorzio Farsi Prossimo.
I legali delle famiglie rom, Alberto Guariso e Livio Neri, hanno segnalato come «amministratori e politici hanno ripetutamente dichiarato alla stampa che ai nomadi non sarebbe mai stata data alcuna casa popolare», nonostante gli accordi presi.
Il 27 settembre 2010, a una settimana dall’ultima firma dei progetti, in una conferenza stampa convocata in prefettura, il ministro Maroni aveva «affermato che i ricorrenti (come gli altri destinatari dei 25 alloggi) non avrebbero potuto acquisire gli alloggi indicati nei rispettivi progetti, bensì altri, che sarebbero stati reperiti facendo leva “sul gran cuore di Milano”».
Le famiglie coinvolte nella vicenda hanno chiesto anche che il Tribunale accertasse e dichiarasse «il carattere discriminatorio del comportamento tenuto dalle amministrazioni convenute» e ordinasse «di dare pieno e esatto adempimento» ai progetti di alloggio nelle case popolari.