Addio a Joanna Merlin, attrice di Saranno Famosi e Law & Order

Redazione
17/10/2023

Aveva 92 anni. Nel 1999 ha fondato la Michael Chekhov Association, dove ha tenuto laboratori di recitazione. Durante la sua carriera è stata anche direttrice di casting per Harold Prince, Stephen Sondheim, Bernardo Bertolucci e James Ivory.

Addio a Joanna Merlin, attrice di Saranno Famosi e Law & Order

L’attrice americana Joanna Merlin, celebre per aver interpretato il ruolo dell’insegnante severa di danza classica, Oliver Berg, nel film Saranno Famosi di Alan Parker nel 1980, è morta all’età di 92 anni a Los Angeles. Merlin, in tv, aveva recitato anche nella serie Law & OrderI due volti della giustizia (1992-98) e nella stessa serie per Unità vittime speciali (2000-2011). Nel 1999, ha fondato la Michael Chekhov Association, dove ha tenuto laboratori di recitazione.

Attrice e direttrice del casting

La notizia della scomparsa è stata confermata sulla pagina Instagram del Tisch Graduate Acting Program della New York University, dove Merlin ha insegnato dal 1998. Nota al pubblico per le sue doti di attrice, è stata anche direttrice del casting per Harold Prince, Stephen Sondheim, Bernardo Bertolucci e James Ivory. Nello stesso ruolo, ma a teatro, ha collaborato per varie produzioni di Broadway.

La carriera cinematografica

Nel 1975, Merlin recitò al cinema con un ruolo in Hester street di Joan Micklin Silver. Dopo All that jazz – Lo spettacolo comincia (1979) di Bob Fosse, venne scelta dal regista Alan Parker per interpretare l’insegnate di danza Miss Olive Berg. Tra le esperienze successive, recitò nel film Promesse, promesse (1983) di John SaylesUrla del silenzio (1984) di Roland Joffé; Il signore del male (1987) di John Carpenter (1987); Mystic pizza (1988) di Donald Petrie (1988). E ancora Conflitto di classe (1990) di Michael Apted, Un giorno da ricordare (1995) di James Foley (1995), City of angels – La città degli angeli (1998) di Brad Silberling (1998); Invasion (2007) di Oliver Hirschbiegel (2007), e La chiave di Sara (2010) di Gilles Paquet-Brenner.