Morta Juanita Castro, sorella minore di Fidel e spia della Cia

Redazione
05/12/2023

Nel 1964 lasciò Cuba per approdare negli Stati Uniti, dopo aver collaborato per mesi con l’agenzia di intelligence Usa. Definì il fratello maggiore «spietato e arrogante». Aveva 90 anni.

Morta Juanita Castro, sorella minore di Fidel e spia della Cia

Juanita Castro, sorella minore degli ex presidenti di Cuba Fidel e Raul, è morta a Miami all’età di 90 anni. Inizialmente sostenne la lotta dei fratelli e l’idea della rivoluzione a Cuba, ma in seguito diventò contraria alla linea politica da loro dettata: nel 1964, lasciò il Paese natio per approdare prima in Messico e poi subito dopo negli Stati Uniti, che le concessero poi la cittadinanza nel 1984.

Morta a Miami a 90 anni Juanita Castro, sorella minore di Fidel e Raul e spia della Cia. Dal 1964 viveva negli Stati Uniti.
Raul e Fidel Castro nel 1978 (Getty Images).

Spiò Cuba per gli Stati Uniti: «Non potevo più rimanere indifferente»

Alcuni mesi prima di dire per sempre addio a Cuba, aveva iniziato a collaborare con la Cia, come spia (nome in codice “Donna”), portando azioni contrarie al governo del fratello Fidel Castro, nella speranza di ottenere un cambiamento al potere sull’isola caraibica. «Non potevo più rimanere indifferente di fronte a ciò che sta accadendo nel mio Paese. Fidel e Raul ne hanno fatto un’enorme prigione circondata dall’acqua. Il popolo è inchiodato su una croce di tormento imposta dal comunismo internazionale», dichiarò appena approdata negli Stati Uniti. In seguito definì il fratello maggiore Fidel «spietato e arrogante», aggiungendo che la sua «conversione radicale comunismo» non era avvenuta «per convinzione politica ma semplicemente per il bisogno di potere».

Morta a Miami a 90 anni Juanita Castro, sorella minore di Fidel e Raul e spia della Cia. Dal 1964 viveva negli Stati Uniti.
Fidel e Raul Castro nel 1999 (Getty Images).

Tagliò i rapporti con la Cia dopo l’elezione di Nixon alla Casa Bianca

Tagliò poi i rapporti con l’intelligence a stelle e strisce con l’insediamento alla Casa Bianca di Richard Nixon, dopo essersi rifiutata di rilasciare dichiarazioni più morbide verso il regime dell’Avana, allora ritenute necessarie da Washington per portare avanti trattative con Mosca. Stabilitasi a Miami, aveva rilevato una farmacia dove aveva lavorato poi fino al 2007. «Poche persone comprendono il paradosso della mia vita. Per quelli di Cuba sono una disertrice perché me ne sono andata e ho condannato l’attuale regime. Ma per molti a Miami sono una persona non gradita, in quanto sorella di Fidel e Raul», raccontò Juanita Castro. «Donna eccezionale, lottatrice instancabile per la causa della sua Cuba che tanto amava, ci ha preceduto nel cammino della vita», ha scritto su Instagram la giornalista Maria Antonieta Collins, giornalista coautrice del suo libro di memorie.

 

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