È morta Marella Agnelli, la riservata moglie di Gianni

È morta Marella Agnelli, la riservata moglie di Gianni

23 Febbraio 2019 08.15
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Si è spenta a Torino, all'età di 92 anni, Marella Agnelli, la moglie dell'avvocato Gianni Agnelli. Malata da tempo, da metà febbraio le sue condizioni di salute si erano notevolmente aggravate. Nel 1953 si era sposata con l'avvocato nel castello di Osthoffen a Strasburgo (Francia).

CHI ERA MARELLA AGNELLI

Nata a Firenze il 4 maggio 1927 da una famiglia dell'antica aristocrazia napoletana, ha vissuto la propria infanzia viaggiando per l'Europa per seguire gli spostamenti del padre Filippo Caracciolo di Castagneto che era un importante diplomatico. La madre era Margaret Clarke, una statunitense di Peoria (Illinois) di cui il padre si era innamorato durante uno dei suoi lunghi viaggi. L'incontro con il futuro marito Giovanni Agnelli risale agli Anni 50. Dalla loro unione sono poi nati Edoardo, suicidatosi nel 2000 all'età di 46 anni, e Margherita Agnelli.

UN LUNGO ALBERO GENEALOGICO

Marella Agnelli aveva anche otto nipoti. Tra loro John e Lapo (componenti dell'attuale consiglio d'amministrazione della Fiat e della Juventus) e Ginevra, avuti dal primo matrimonio della figlia Margherita con Alain Elkann, e Pietro, Sofia, Maria, Anna e Tatiana nati dalle seconde nozze con Serge de Pahlen. La defunta moglie dell'avvocato aveva poi anche sei bisnipoti: Leone, Oceano e Vita venuti al mondo dal matrimonio di John con Lavinia Borromeo; Giacomo, Pietro e Marella dal matrimonio di Ginevra con Giovanni Gaetani dell'Aquila d'Aragona.

IL MECENATISMO DELLA MOGLIE DELL'AVVOCATO

Ma il nome di Marella Agnelli, così come quello del marito Gianni, è legato a doppio nodo con quello dell'arte. Entrambi grandissimi estimatori di pittori e scultori, nella loro collezione potevano vantare dipinti di Canaletto, Bellotto, Canova, Manet, Renoir, Picasso, Matisse, Severini e Modigliani. Buona parte di questa collezione privata è stata donata alla "Fondazione Giovanni e Marella Agnelli" ed esposti nella Pinacoteca del Lingotto a partire dal settembre 2002.

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