Morta Mary Weiss, cantante delle Shangri-Las

Redazione
20/01/2024

Dopo il successo nei Sixties era scomparsa dalla scena musicale per decenni, tornando nel 2007 con il suo primo album da solista. Aveva 75 anni.

Morta Mary Weiss, cantante delle Shangri-Las

È morta la cantante Mary Weiss, che negli Anni 60 raggiunse la popolarità come membro del gruppo tutto al femminile delle Shangri-Las, formato da due coppie di sorelle adolescenti. Scomparsa dalla scena musicale per decenni, nel 2007 aveva lanciato il suo primo album da solista Dangerous Game con la Norton Records. È stata proprio la produttrice Miriam Linna, presidente dell’etichetta discografica, a confermare il decesso della 75enne Weiss a Rolling Stone: «Mary era un’icona, un’eroina, sia per i ragazzi che per le donne della mia generazione e delle generazioni successive».

Il successo negli Anni 60 con le Shangri-Las

Weiss all’inizio degli Anni 60 aveva fondato a New York le Shangri-Las con la sorella Betty (l’unica ancora in vita) e le gemelle Marge e Mary Ann Ganser. Il quartetto firmò rapidamente un contratto discografico con la Red Bird Records e, grazie alla collaborazione con il produttore George “Shadow” Morton, ad agosto del 1964 lanciò il singolo Remember (Walking in the Sand), che raggiunse il quinto posto della classifica negli Stati Uniti. A settembre fu la volta del brano più celebre delle Shangri-Las: Leader of the Pack, che si piazzò alla prima posizione della hit parade americana.

L’addio alle scene e il ritorno nel 2007

L’unica altra loro canzone che riuscì ad entrare nella Top Ten fu I Can Never Go Home Anymore nel 1965, prima dello scioglimento del gruppo avvenuto nel 1968, a causa di un litigio con l’etichetta discografica. Mary Weiss si era ritirata dalle scene, eccezion fatta per due brevi reunion con le Shangri-Las. Poi nel 2007 la pubblicazione del primo e unico album solista. Nonostante la loro breve carriera, le Shangri-Las hanno avuto una discreta influenza negli Stati Uniti: importanti gruppi punk rock come New York Dolls e Ramones, ma anche i Blondie, le hanno infatti citate tra le loro fonti di ispirazione.