Rosalynn Carter morta a 96 anni: addio all’ex first lady degli Stati Uniti

Redazione
20/11/2023

La moglie di Jimmy Carter è deceduta «in pace, con la famiglia al suo fianco», dice la sua associazione no-profit fondata nel 1982. Da tempo soffriva di demenza e aveva iniziato le cure palliative.

Rosalynn Carter morta a 96 anni: addio all’ex first lady degli Stati Uniti

Rosalynn Carter, moglie di Jimmy Carter ed ex first lady degli Stati Uniti, è morta all’età di 96 anni nella sua casa in Georgia. A rendere pubblica la notizia è stata l’organizzazione no-profit Carter Center, fondata dalla donna insieme al marito nel 1982 che persegue lo scopo di promuovere i diritti umani nel mondo. Rosalynn Carter ha portato avanti molte lotte personali nel corso della sua vita, spendendosi in particolare per la sanità mentale e per un più facile accesso alle cure da parte dei malati.

Jimmy e Rosalynn Carter nel 2018
Jimmy e Rosalynn Carter nel 2018 (Getty Images).

«È morta in pace, con la famiglia al suo fianco»

«La nostra co-fondatrice, l’ex first lady Rosalynn Carter, è morta oggi pomeriggio in Plains, Georgia. È morta in pace, con la famiglia al suo fianco», recita la nota diffusa dal Carter Center che non manca anche di ricordare quanto la donna fosse una «appassionata sostenitrice della salute mentale, dell’assistenza e dei diritti delle donne». Da tempo, come detto, soffriva di demenza e la stessa organizzazione, nei giorni precedenti, aveva annunciato l’inizio delle cure palliative.

Jimmy Carter: «È stata la mia guida»

«Rosalynn è stata mia partner in qualsiasi cosa ho fatto. È stata la mia guida e il mio incoraggiamento quando ne ho avuto bisogno. Fino a quando è stata al mondo, sapevo che c’era qualcuno che mi amava e mi sosteneva», queste le parole spese da Jimmy Carter, anche lui sottoposto in questa fase a cure palliative, per ricordare la moglie scomparsa. I due sono stati sposati per 77 anni, con la donna che ha ricoperto il ruolo di first lady durante il mandato del marito come presidente degli Stati Uniti tra il 1977 e il 1981. Proprio durante questo periodo, Rosalynn Carter aveva interpretato il suo ruolo in maniera del tutto inedita per i tempi. Aveva infatti una funzione attiva, esprimendosi su temi controversi e partecipando alle riunioni di gabinetto, tanto da conquistarsi l’appellativo di co-presidente.