Nei primi sei mesi del 2019 sono aumentati i morti sul lavoro

Secondo i dati dell'Inail nei primi sei mesi dell'anno le vittime sono aumentate del 2,8% rispetto allo stesso periodo del 2018. Leggera flessione per gli infortuni. I numeri.

30 Luglio 2019 14.27
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Le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale presentate all’Inail entro il mese di giugno sono state 482, 13 in più rispetto al primo semestre del 2018 (+2,8%). Lo ha reso noto l’Istituto, aggiungendo che le denunce di infortunio sul lavoro presentate all’Istituto tra gennaio e giugno sono state in tutto 323.831 (-0,2% rispetto al 2018) e che nello stesso periodo risultano in lieve aumento le patologie di origine professionale denunciate (+354 casi), pari a un totale di 32.575.

AUMENTO DI CASI IN ITALIA CENTRALE E MERIDIONALE

Secondo i dati pubblicati nella sezione “Open Data” del portale Inail, a livello nazionale i dati sugli infortuni mortali rilevati al 30 giugno evidenziano sette denunce in più rispetto al 2018 per i casi avvenuti in occasione di lavoro (da 331 a 338) e sei in più per quelli occorsi in itinere (da 138 a 144). Dall’analisi territoriale emerge un aumento dei casi mortali solo nell’Italia centrale e meridionale mentre a livello regionale spiccano i 16 casi mortali in più denunciati in Sicilia e i 20 in meno in Veneto. In entrambi i primi semestri sono avvenuti nove incidenti “plurimi”, espressione che indica gli eventi che causano la morte di almeno due lavoratori, con 23 vittime tra gennaio e giugno dell’anno scorso e 18 nei primi sei mesi del 2019, queste ultime tutte in ambito stradale.

IN AUMENTO GLI INFORTUNI NELL’AGRICOLUTRA

In totale le denunce di infortunio presentate all’Inail nel primo semestre del 2019, ha spiegato l’Istituto, sono state 577 in meno rispetto alle 324.408 dei primi sei mesi del 2018 (-0,2%). «I dati rilevati al 30 giugno di ciascun anno evidenziano a livello nazionale un decremento dei casi avvenuti in occasione di lavoro, passati da 277.690 a 276.043 (-0,6%), e un incremento del 2,3%, da 46.718 a 47.788, di quelli in itinere, occorsi cioè nel tragitto di andata e ritorno tra l’abitazione e il posto di lavoro. Il numero degli infortuni sul lavoro denunciati è diminuito dello 0,8% nella gestione Industria e servizi (243.591 nel 2019), mentre è aumentato dell’1,3% in Agricoltura (15.694) e dell’1,7% nel Conto Stato (da 64.546)». In Molise (-5,7%) e Valle d’Aosta (-3,2%) i cali più significativi, mentre gli incrementi più consistenti riguardano la Sardegna (+3,3%) e l’Umbria (+3,1%).

CALO SOPRATTUTTO TRA I LAVORATORI MASCHI

Secondo l’Inail, il lieve calo nelle denunce di infortuni nel 2019 è legato esclusivamente alla componente maschile, che registra un -0,4% (da 206.893 a 206.010 denunce), a differenza di quella femminile, in aumento dello 0,3% (da 117.515 a 117.821). Dall’analisi per classi di età emergono aumenti tra gli under 30 (+2,2%) e tra i 55 e i 69 anni (+2,8%). In diminuzione del 2,5%, invece, le denunce della fascia di lavoratori tra i 30 e i 54 anni, nella quale rientra oltre la metà dei casi registrati. Le denunce di malattia professionale registrate dall’Inail sono aumentate nel primo trimestre 2019 dell’1,1%. In particolare è stato rilevato un aumento del 2,4% nella gestione Industria e servizi. A livello territoriale il maggior aumento si è registrato in Centro Italia (+1,9%).

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