Morto il regista Stefano Malchiodi: aveva vinto un David di Donatello nel 2021

Redazione
20/12/2023

Il 32enne è stato vittima di un'embolia polmonare. A nulla sono valsi i tentativi di soccorso. Insieme a Domenico Croce aveva conquistato la statuetta del cinema italiano con il cortometraggio Anne.

Morto il regista Stefano Malchiodi: aveva vinto un David di Donatello nel 2021

È morto, a soli 32 anni, il regista Stefano Malchiodi. Il decesso, stando a quanto riportato da Tgcom24, sarebbe avvenuto in un ospedale romano dove il giovane era stato trasportato a causa di un’embolia polmonare. Nato a Martinengo, in provincia di Bergamo, Malchiodi aveva vinto un David di Donatello nel 2021 nella categoria miglior cortometraggio con la pellicola Anne, realizzata insieme Domenico Croce. La sua passione per il cinema era cominciata fin da giovanissimo, tanto che, dopo aver frequentato il liceo scientifico a Romano di Lombardia, aveva proseguito il suo percorso accademico seguendo un corso di produzione cinematografica alla Civica scuola di cinema di Milano concluso nel 2014 con una tesi sul cinema indipendente. Ne era seguito un corso di montaggio alla Scuola nazionale di cinema del Centro sperimentale di cinematografia di Roma.

Il cortometraggio Anne

Nel 2021, come detto, Stefano Malchiodi aveva conquistato un David di Donatello con il cortometraggio dal titolo Anne, liberamente ispirato alla vicenda di James Leininger, un bambino che fin da piccolissimo aveva dimostrato di avere ricordi di una vita passata. Il protagonista del corto, malgrado la giovane età, ricorda infatti la guerra e le battaglie combattute nel Pacifico durante il secondo conflitto mondiale, il tutto immerso in immagini quasi pittoriche ottenute dal regista con la tecnica del rotoscopio.

Il ricordo del Centro sperimentale di Cinematografia 

«Apprendiamo con dolore la morte improvvisa del nostro ex allievo Stefano Malchiodi» si legge in un post pubblicato sui social del Centro sperimentale di Cinematografia, «Sottratto troppo presto alla sua vita e al suo amatissimo lavoro, oggi non possiamo che dedicargli un pensiero immenso e unirci al dolore dei suoi familiari, dei suoi amici e di tutti i compagni e i docenti del CSC».