Mosca, forse il kamikaze è una donna

Redazione
25/01/2011

Potrebbe essere stata una donna, con l’aiuto di un complice, a compiere l’attentato suicida che ha provocato 35 morti e...

Mosca, forse il kamikaze è una donna

Potrebbe essere stata una donna, con l’aiuto di un complice, a compiere l’attentato suicida che ha provocato 35 morti e 110 feriti all’aeroporto Domodedovo (leggi la notizia). Lo ha riferito una fonte della polizia all’agenzia Ria-Novosti. Entrambi gli attentatori sarebbero morti.
Ci sono almeno otto stranieri, ma nessun italiano, tra le vittime. Lo ha riferito il ministero russo per le emergenze. Si tratta di due cittadini britannici, di un tedesco, un bulgaro, e una giovane scrittrice ucraina. Gli altri tre sono originari dell’Asia centrale: un uzbeko, un tagiko e un kirghizo
Finora sono stati identificati 25 corpi (quelli delle persone con addosso documenti), per gli altri sarà necessario il test del Dna. Del centinaio di feriti ancora ricoverati, 43 sono in condizioni serie o estremamente gravi. In buone condizioni invece l’italiano Rosario Romano, il 61 arrivato a Mosca da Londra, per un soggiorno per la società. farmaceutica per cui lavora.
LE ACCUSE DI MEDVEDEV. Il leader del Cremlino Dmitri Medvedev che il 25 gennaio parteciperà alla annuale riunione dei servizi segreti, ha annunciato che la direzione dell’aeroporto dovrà rispondere dell’attentato. «Quello che è accaduto», ha dichiarato il presidente, «dimostra chiaramente che ci sono state violazioni delle regole di sicurezza. C’é stato un vero fallimento per arrivare a portare, o far passare, una tale quantità di esplosivo», ha proseguito il capo dello Stato. «Tutti quelli che hanno delle responsabilità, quelli che prendono delle decisioni e la direzione dell’aeroporto dovranno rispondere di tutto. E’ un atto terroristico, è una tragedia», ha aggiunto.
Nel corso della notte sono arrivati anche altri cordogli ufficiali. A cominciare dal premier giapponese Naoto Kan che ha inviato un messaggio diretto al Presidente condannando ogni atto terroristico. Kan ha espresso, secondo quanto riferito dal capo di gabinetto Yukio Edano in conferenza stampa, il proprio cordoglio alle vittime e alle loro famiglie, assicurando che il Giappone lavorerà con la Russia per la creazione di un mondo libero da ogni forma di terrorismo.
GLI USA AL FIANCO DELLA RUSSIA. Condanna all’attentato è arrivata anche dal segretario di stato americano Hillary Clinton e dal premier canadese Stephen Harper. La responsabile del Dipartimento di stato, che si trova in visita in Messico, ha ricordato che gli Usa sono al «fianco del popolo della Russia in questo momento di dolore e di lutto e porgono cordoglio e solidarietà mentre prosegue la lotta in cui molti di noi sono impegnati a far fronte alla minaccia del terrorismo internazionale». In un comunicato dffuso dal gabinetto canadese, Harper ha esosrtato la comunità internazionale a restare vigile di fronte alla minaccia terroristica.