Mostra del Cinema di Venezia: i vincitori

Coppa Volpi a Luca Marinelli per il suo Martin Eden. Premio speciale della giuria a Franco Maresco per La mafia non è più quella di una volta. Leone d'Oro a Joker.

07 Settembre 2019 20.26
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Vince il Leone d’oro la risata amara di Joker di Todd Philips, film d’autore da box office, e mette d’accordo tutti in questa 76esima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Nulla da dire anche sul secondo premio per importanza ottenuto da J’Accuse di Roman Polanski, thriller storico ammantato da perfezione stilistica che guadagna il Gran Premio della Giuria.

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Luca Marinelli vincitore della Coppa Volpi a Venezia.

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IL BIS ITALIANO DI MARINELLI E MARESCO

E l‘Italia vola poi e fa il bis: prima con la Coppa Volpi andata a Luca Marinelli per Martin Eden di Pietro Marcello. «Devo questo premio anche a Jack London, che ha creato la figura di Martin Eden, un marinaio», è stata la dedica di Marinelli. «E perciò dedico questo premio a coloro che sono in mare a salvare altri esseri umani che fuggono e che ci evitano di fare una figura pessima con il prossimo. Viva l’umanità e viva l’amore». E poi, davvero a sorpresa, con il Premio Speciale della Giuria ottenuto da La mafia non è più quella di una volta di Franco Maresco, un film sicuramente di difficile fruizione per una giuria internazionale. Comunque va detto che Lucrecia Martel, presidente di giuria, che era partita col piede sbagliato per aver, a inizio festival, suscitato polemiche per le sue parole su Polanski, alla fine ha messo in campo un palmares più che equilibrato.

DUBBI SUL LEONE D’ARGENTO AD ANDERSSON

Stride però un po’, in queste scelte, il Leone D’Argento per la migliore regia andato allo svedese Roy Andersson con About Endlessness, già vincitore nel 2014 del Leone d’oro con Un piccione seduto su un ramo riflette sull’esistenza che ha riproposto al Lido quest’anno gli stessi ‘tableaux vivants’ di allora in una prospettiva anche più minimalista, ovvero che anche l’ordinario ha le sue luci brillanti.

NEL PALMARES ANCHE HONG KONG

Coppa Volpi più che meritata per la migliore attrice andata in questa edizione alla grande Ariane Ascaride per il film Gloria Mundi di Robert Guédiguian. La moglie e musa del regista interpreta nel film la solida ex moglie di un carcerato che, dopo essersi rifatta una vita con un altro uomo, deve affrontare la crisi della sua famiglia che si sta sfaldando nella tragica crisi economica. Nel segno della follia anche il premio per la migliore sceneggiatura, andato al regista di Hong Kong Yonfan per il film d’animazione N.7 Cherry Lane, un delirante ed erotico racconto di un triangolo d’amore tra un troppo sexy insegnante di inglese che si innamora, ricambiato, da una giovane figlia e di sua madre. Meritatissimo, infine, il Premio Marcello Mastroianni andato a Toby Wallace per il film Babyteeth dell’australiana Shannon Murphy, una delle due donne in corsa in questa edizione. Il film, che racconta l’incontro di uno stralunato ragazzo tossico (Wallace) con una quindicenne malata di cancro, forse avrebbe meritato di più, ma anche qui onore alla regista argentina Lucrecia Martel che ha mostrato ancora una volta il suo equilibrio.

TUTTI GLI ALTRI PREMI

GRAN PREMIO DELLA GIURIA: J’accuse di Roman Polanski (Francia, Italia)

LEONE D’ARGENTO per la migliore regia a: Roy Andersson per il film Om Det Oandliga (Svezia, Germania, Norvegia)

PREMIO PER LA MIGLIORE SCENEGGIATURA a: Yonfan per il film Ji Yuan Dai Qui Hao (N. 7 Cherry Lane) (Hong Kong SAR, Cina).

PREMIO MARCELLO MASTROIANNI a un giovane attore emergente a: Toby Wallace nel film Babyteeth di Shannon Murphy (Australia)

LEONE DEL FUTURO – PREMIO VENEZIA OPERA PRIMA (LUIGI DE LAURENTIIS) a: You Will die at 20 di Amjad Abu Alala (Sudan, Francia, Egitto, Germania, Norvegia, Qatar)

PREMIO ORIZZONTI PER IL MIGLIOR FILM a: Atlantis di Valentyn Vasyanovych (Ucraina).

PREMIO ORIZZONTI PER LA MIGLIORE REGIA a: Théo Court per il film Blanco en Blanco (Spagna, Cile, Francia, Germania).

PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA ORIZZONTI a: Verdict di Raymund Ribay Gutierrez (Filippine).

PREMIO ORIZZONTI PER LA MIGLIORE ATTRICE a: Marta Nieto nel film Madre di Rodrigo Sorogoyen (Spagna, Francia).

PREMIO ORIZZONTI PER IL MIGLIOR ATTORE a: Sami Bouajila nel film Biik Eneik – Un fils di Mehdi M. Barsaoui (Tunisia, Francia, Libano) P

REMIO ORIZZONTI PER LA MIGLIORE SCENEGGIATURA a: Jessica Palud, Philippe Lioret, Diastème per il film Revenir di Jessica Palud (Francia).

PREMIO ORIZZONTI PER IL MIGLIOR CORTOMETRAGGIO a: Darling di Saim Sadiq (Pakistan).

VENICE SHORT FILM NOMINATION FOR THE EUROPEAN FILM AWARDS 2019 a: Cçes que ladram aos passaros di Leonor Teles (Portogallo)

PREMIO VENEZIA CLASSICI PER IL MIGLIOR DOCUMENTARIO SUL CINEMA a: Babenco -Alguem tea que ouvir o corano e dizer di Barbára Paz (Brazil).

PREMIO VENEZIA CLASSICI PER IL MIGLIOR FILM RESTAURATO a: Extase di Gustav Machatì (Cecoslovacchia, 1932)

GRAN PREMIO DELLA GIURIA PER LA MIGLIORE OPERA VR IMMERSIVA a The Key di Céline Tricart (USA).

PREMIO MIGLIORE ESPERIENZA VR IMMERSIVA PER CONTENUTO INTERATTIVO a A Linha di Ricardo Laganaro (Brasile).

PREMIO MIGLIORE STORIA VR IMMERSIVA PER CONTENUTO LINEARE a Daughters of Chibok di Joel Kachi Benson (Nigeria)

LEONE D’ORO ALLA CARRIERA 2019 a: Pedro Almodovar e Julie Andrews.

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