Dl crescita: ecobonus esteso alle moto e alle microcar

Dl crescita: ecobonus esteso alle moto e alle microcar

Un emendamento al decreto prevede l'estensione del bonus a tutti i veicoli di categoria L. Nuove regole per monopattini, segway, hoverboard e monowheel.

23 Maggio 2019 17.12

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Un emendamento a firma del governo, che riformula una simile proposta del M5s, prevede l'estensione dell'ecobonus a tutte le moto e anche alle microcar, ampliando la platea a tutti i veicoli elettrici di categoria L, ovvero ciclomotori, moto di ogni cilindrata (è rimosso il limite di 11 kW), tricicli e quadricicli. L'emendamento tra l'altro estende anche l'ecobonus a chi rottama un euro 3 (finora era possibile solo con euro 0, 1 e 2). Si può inoltre portare in rottamazione un qualunque veicolo di categoria L (e non necessariamente di una categoria uguale a quella che si acquista) e un veicolo L che non sia necessariamente di proprietà dell'acquirente (può essere anche di proprietà da almeno 12 mesi di un familiare convivente).

IL DECRETO SULLA MICROMOBILITÀ ELETTRICA

Conto alla rovescia per l'avvio della sperimentazione nelle città della micromobilità elettrica, che apre ufficialmente alla circolazione di monopattini, segway, hoverboard e monowheel, attualmente non previsti dal codice della strada. Il decreto attuativo del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti è pronto per la firma del ministro Danilo Toninelli, cui seguirà la pubblicazione in Gazzetta ufficiale e l'entrata in vigore.

REGOLE PER HOVERBOARD, SEGWAY, MONOPATTINI E MONOWHEEL

Il decreto ministeriale, che attua la norma prevista dalla legge di bilancio, detta norme e paletti per avviare la sperimentazione, che riguarderà solo quattro tipi di mezzi (hoverboard, segway, monopattini e monowheel) e sarà consentita solo in ambito urbano. Solo monopattini e segway sono ammessi su piste ciclabili, percorsi promiscui pedonali e ciclabili, zone 30 e strade con limite di velocità massimo. Mentre tutti i quattro dispositivi potranno muoversi nelle aree pedonali ma solo a velocità inferiore o uguale ai 6 km/h. Saranno i sindaci ad autorizzare la circolazione, individuare le strade e le aree di sosta, installare la segnaletica ad hoc, istituire eventuali servizi di noleggio in condivisione. I mezzi devono comunque essere condotti da maggiorenni o minorenni con patente Am, avere il marchio di conformità Ce, avere un segnalatore acustico, possono circolare di notte solo se dotati di luci, non possono avere posto a sedere per l'utilizzatore e devono avere un regolatore di velocità nel caso vadano a più di 20 Km/h. È vietato il trasporto di passeggeri o cose e ogni forma di traino. La sperimentazione ha una durata minima di almeno 12 mesi.

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