Mouraria è Lisbona che riscopre se stessa

06 Marzo 2015 09.00
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Lisbona, Portogallo. L’antico quartiere di Mouraria è un labirinto medievale di piazze, stradine e scalinate (Getty Images).

Praça Martim Moniz è una delle piazze più grandi di Lisbona. Eppure era quasi sconosciuta, qui i turisti arrivavano solo per prendere il famoso tram 28. Oggi è invece il simbolo dei continui cambiamenti della capitale portoghese e, in particolare, del quartiere di Mouraria. Il quale, da rione degradato e multietnico, è diventato il quartiere più giovane e vivace di Lisbona. Dopo anni di lavori, Praça Martim Moniz ospita oggi il Mercado de Fusão, un insieme di chioschi specializzati in specialità locali e cucina etnica. Accanto a quello dedicato al bolo do caco, pane tipico dell’arcipelago di Madera, c’è ad esempio Moules&Gin, dove provare le cozze al vapore condite con salse di origine belga. Senza dimenticare i chioschi di bifana, classico panino lusitano farcito con una bistecca di maiale, marinata nel vino bianco. Una piazza dei petiscos, tapas in salsa portoghese, che ospita anche concerti nel fine settimana, oltre a un mercato con prodotti di artigianato e abiti vintage o di stilisti locali.

I PERCORSI GUIDATI. Il quartiere di Mouraria, disteso sul versante nordoccidentale della collina del Castelo de São Jorge, è un labirinto medievale di piazzette, stradine e scalinate. È l’antico ghetto dove furono confinati i musulmani dopo la reconquista di Lisbona nel 1147, il cuore multietnico di una città che dopo le lotte di liberazione accolse immigrati provenienti dalle ex colonie africane Angola, Capo Verde, Mozambico, São Tomé e Guinea Bissau. Anche se oggi non manca qualche edificio fatiscente, qui c’è grande voglia di rinnovamento. A cui contribuisce l’associazione culturale Renovar a Mouraria (per informazioni link in basso), che accoglie gli immigrati appena arrivati, organizza tertúlias, salotti letterari, cene e spettacoli nella sede Mouradia e, soprattutto, propone visite guidate nel rione, al costo di 10 euro. Sono diversi i percorsi tra cui scegliere: c’è quello che esplora la multiculturalità del quartiere, quello che porta fino al Castelo de São Jorge, ma anche il percorso dedicato alle tradizioni del rione e ai mestieri scomparsi, oltre a quello che racconta la Mouraria del fado.

Lisbona, Portogallo. Il cantante di fado Pedro Galveias si esibisce davanti alla chiesa di Nossa Senhora de Saude nel quartiere di Mouraria, culla della musica tradizionale portoghese (Getty Images).

LA CULLA DEL FADO. La musica simbolo del Portogallo, che parla di amore, saudade e anche di rivolte popolari, è nata proprio in questo quartiere: Mouraria non a caso è conosciuta come il berço (la culla) do fado. Nelle strade di quello che nel XIX secolo era uno dei quartieri più degradati di Lisbona, l’artista Maria Severa Onofriana, conosciuta semplicemente come A Severa, intonò i primi versi di fado, prima di morire ad appena 26 anni di tubercolosi in un miserabile bordello di rua do Capelão, dove lavorava come prostituta. D’altra parte il fado si diffuse proprio nei postriboli e nelle taverne, prima di raggiungere i salotti buoni di Lisbona. La casa della prima grande fadista lusitana è oggi uno spazio dedicato a lei e alla musica simbolo del Portogallo (per informazioni link in basso). Ospita spettacoli dal vivo e tertúlias, e integra la collezione del Museu do Fado, nell’Alfama. A conferma dell’anima musicale della Mouraria il fatto che qui sono nati anche Fernando Maurício, considerato il re del fado castiço, quello più popolare, la grande Argentina Santo e Mariza, la più famosa fadista contemporanea.

AZULEJOS E MUDEJAR. Non solo fado: nella Mouraria si può vedere il meglio di un altro classico portoghese, gli azulejos, le piastrelle di ceramica smaltate e decorate, usate per composizioni pavimentali e parietali. È in questo rione che si trova l’antica sede della fabbrica di azulejos e ceramiche Viúva Lamego, che esporta in tutto il mondo le sue piastrelle: costruito nel 1849, l’edificio ha una delle facciate più riccamente decorate di Lisbona. Risale al XIII secolo il palazzo del Colégio dos Meninos Órfãos, orfanotrofio diventato nel XVI una scuola religiosa dove si formarono centinaia di giovani missionari e poi trasformato in una casa di accoglienza per vedove. Gli azulejos dei quattro piani del vano scala raccontano i principali episodi della Bibbia. Il Colégio dos Meninos Órfãos si può scoprire con visite guidate ogni sabato e domenica. Oltre che del fado, la Mouraria è poi la culla dell’arte mudéjar, stile nato dopo la fine del dominio musulmano e anticipatore del manuelino, il tardo gotico portoghese che incorpora elementi marinari, riferimento alle grandi scoperte di Pedro Álvares Cabral e Vasco da Gama. La chiesa più bella del rione è quella dedicata a São Cristóvão, che si trova a pochi passi dal Largo da Achada, dove sorge ancora oggi una delle poche case di Lisbona sopravvissute al terribile terremoto del 1755, che devastò la città, e caratterizzata da porte e finestre ogivali.

LE STRADE-ATELIER. La Mouraria è oggi il quartiere di artisti, scrittori, musicisti e creativi lusitani, un laboratorio culturale in costante fermento. Qui le pareti esterne delle case raccontano delle storie. Grazie agli azulejos, certo, ma anche grazie a enormi murales e, ad esempio, alle mostre di Camilla Watson, fotografa inglese ma portoghese d’adozione, che usa i vicoli del quartiere come una galleria a cielo aperto. Il suo atelier, quello vero, si trova in Largo dos Trigueiros. Per godersi la Mouraria dall’alto, invece, c’è il bar della terrazza panoramica al nono piano dell’Hotel Mundial, affacciato su Praça Martim Moniz. È aperto tutte le sere dalle 18.30 a mezzanotte e, oltre a una splendida vista su Lisbona, propone concerti jazz.

Lisbona, Portogallo. La facciata dell’antica sede della fabbrica di ceramiche Viúva Lamego, con le ricche decorazioni di azulejos.

MANGIARE, DORMIRE E ARRIVARE. Aperta da più di mezzo secolo, la Cervejaria Ramiro (per informazioni link in basso) è il posto giusto per bere una birra, ma soprattutto per mangiare mariscos, frutti di mare. Il locale, già noto ai locali come una delle migliori marisqueiras di Lisbona, è entrata a far parte dei circuiti turistici dopo che Anthony Bourdain ne ha provato la cucina nel suo programma No Reservations. Per una cena servono circa 20 euro. Dalla gastronomia tradizionale a quella innovativa, biologica e ricercata: tra i locali da non perdere nella Mouraria c’è il piccolo bistrot Leopold. Tra i ristoranti espressione della multiculturalità del quartiere consigliamo Tentações de Goa, con cucina indo-portoghese. Per la notte consigliamo due alberghi dove per una matrimoniale la spesa non supera i 45 euro, la Pensão Gerês e la Imperial Guesthouse (per informazioni link in basso). Da Roma Ciampino, Pisa e Orio al Serio ci sono voli Ryanair (per informazioni link in basso) per Lisbona: per andata e ritorno possono bastare 90 euro. Da Milano Malpensa le tariffe più interessanti, da 120 euro, sono proposte da Easyjet (per informazioni link in basso). Per la stessa cifra, si può volare anche da Roma Fiumicino e Bologna, con la portoghese Tap (per informazioni link in basso).

PER INFORMAZIONI: Renovar a MourariaMaria da MourariaCervejaria RamiroPensão GerêsImperial GuesthouseRyanairEasyjetTap

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