Mps, fuori i giornalisti dalla procura: «Inagibile»

Mps, fuori i giornalisti dalla procura: «Inagibile»

04 Febbraio 2013 15.43
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Solo l’atrio del tribunale di Siena, al piano terra, dove si trova anche la procura che indaga sul Monte dei Paschi, dal 4 febbraio è accessibile ai giornalisti.
Lo hanno deciso il presidente dello stesso tribunale, Stefano Benini e il procuratore Tito Salerno.
«FUORI NORMA». La motivazione ufficiale, annunciata a una delegazione di cronisti, è che la struttura «è tutta fuori norma» e i vigili del fuoco non hanno mai concesso «il certificato di prevenzione incendi».
Da qui la decisione di chiedere al questore Giancarlo Benedetti un’ordinanza che vieta l’accesso ai giornalisti ai piani superiori.
PROTESTA DEI GIORNALISTI. Inutili le proteste e la trattativa e, inutili, soprattutto i tentativi di ricordare che ai piani superiori, compreso al terzo e al quarto dove c’è l’ingresso della procura, ci sono anche aule dove abitualmente si tengono udienze pubbliche.
E non sono servite, al momento, anche le lamentele dell’Ordine dei giornalisti della Toscana e dell’Associazione stampa che, in una nota, hanno definito la motivazione trovata da Benini «stupefacente, inaudita, certamente originale. Cacciare fuori i cronisti dal palazzo di giustizia di Siena con la scusa che l’edificio è completamente fuori norma è cosa che non si era ancora mai sentita in un Paese del mondo sviluppato».
«RITIRARE IL PROVVEDIMENTO». Il presidente dell’Ordine e quello dell’Ast, Carlo Bartoli e Paolo Ciampi, hanno chiesto quindi a Benini di ritirare il provvedimento o di «disporre l’immediata chiusura del Palazzo di giustizia per non mettere a rischio l’incolumità di magistrati, impiegati e pubblico».
Anche perché il presidente del tribunale ai giornalisti ha detto anche che «il Palazzo è vecchio, ci cascano i calcinacci dentro. Io sono preoccupato per i frequentatori di questo palazzo, anche se stiamo lavorando per ovviare le moltissime criticità».
Una criticità aumentata ora che a Siena sono arrivati tantissimi giornalisti, «un’invasione in massa di persone come voi, che fate il vostro dovere che durante l’orario delle funzioni ordinarie costituisce un intralcio».
INDAGINI SEGRETE. In serata il presidente del tribunale ha inviato una precisazione all’Ordine e all’Ast dove, confermando di aver offerto la propria collaborazione ai cronisti, e di aver messo a disposizione l’atrio del tribunale, ha confermato tutte le criticità del Palazzo.
Ma ha aggiunto anche che al terzo piano, nell’atrio di fronte all’ingresso della procura dove lavorano i pm impegnati nell’inchiesta su Mps, l’accesso sarà vietato oltre che per le ragioni elencate anche perché l’inchiesta su Mps «si trova in fase di indagini preliminari (segrete) e ciò mi induce purtroppo a non accogliere l’intimazione a ritirare il provvedimento».

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