Che musica esploderà all’estero nel 2024, da Dua Lipa in giù

Michele Monina
07/01/2024

Troppo facile dire che sarà l'anno della cantautrice albanese naturalizzata inglese, attesa con un album pieno di nuovi suoni e intuizioni. Se parliamo però di rock, quello vero, occhio (e orecchio) agli Idles e agli iconici Jane’s Addiction. Una guida a tutte le novità in arrivo da oltreconfine.

Che musica esploderà all’estero nel 2024, da Dua Lipa in giù

L’anno è iniziato ancora una volta mostrando come oltreconfine ci siano nubi piuttosto dense, a tratti quasi drappi di damascato come quelli che coprono il palco dagli occhi degli spettatori dei teatri, prima che si alzi il sipario. Nubi apocalittiche, in qualsiasi direzione si guardi, sia verso l’Ucraina, la Palestina o, notizie delle ultime ore, Taiwan con la presenza di palloni spia cinesi nei cieli sopra l’isola. Ma da oltreconfine, grazie a Dio, arrivano spesso anche belle notizie e bei sentimenti, e niente come musica nuova ci risulta al momento gradevole presagio di un ipotetico lieto fine, almeno così ci piace sognare a occhi e orecchi aperti. Guardiamo allora di che musica ci gira intorno, per dirla con Ivano Fossati.

Gli Idles torneranno su traccia nel 2024 con l’album Tangk

Si fa tanto parlare del fatto che il rock non sia poi così morto come appunto le classifiche di streaming ci lasciano pensare. E in genere lo si fa citando artisti, come i nostri Maneskin, che col rock vero magari non sempre hanno a che fare, perché nel loro caso una forte dose di pop è presente tra le note. Chi invece sembra essere più in linea con questo genere, non solo come attitudine ma anche come suoni, sono gli Idles, che torneranno su traccia nel 2024 con l’album Tangk e che poi passeranno anche nel nostro Paese.

In Italia passeranno pure i Jane’s Addiction, incredibilmente iconici

Certo, parlare degli Idles, insieme ai Fontaines Dc due delle realtà del genere assolutamente più in forma in questa epoca, è come voler investire su un usato sicuro, ma mica c’è scritto da nessuna parte che tocca sempre giocare d’azzardo. Anche i Fontaines Dc, per altro, passeranno in Italia, in quel gioiello di festival che risponde al nome di La prima Estate, in Toscana, e che nel 2024 vedrà passare anche i Jane’s Addiction, quelli sì incredibilmente iconici. Già che ci siamo, visto che passeranno al Magnolia di Milano a inizio estate, non sarebbe male ipotizzare anche un ritorno in studio dei Mr Bungle di Mike Patton, conosciuto ai più per essere la voce dei Faith No More. Dopo aver passato anni difficili a causa di disturbi mentali, colui che è sempre primo in tutte le classifiche sulle migliori voci del rock di sempre sembra stia meglio: e allora sperare non costa niente, specie quando si tratta di arte.

Il 2023 è stato di Taylor Swift, Beyoncé, Olivia Rodrigo, Sza

Ok, c’è rimasto un solo posto in questo mini elenco di cosa tenere d’occhio nel 2024. Abbiamo parlato di novità, o quasi, sicuramente per chi non segue il sommerso, abbiamo parlato di ritorni certi, ora finiamo andando via lisci come l’olio, certi che almeno su questo nessuno avrà nulla da ridire. Se il 2023, in campo internazionale, è stato senza ombra di dubbio l’anno di Taylor Swift, che col suo Midnights e il remake di 1989 ha sbancato sulle piattaforme di streaming, e col suo Eras Tour ha venduto biglietti per oltre due miliardi di dollari, finendo per essere la persona dell’anno sulla copertina di Time, c’è stato spazio ovviamente anche per Beyoncé, a sua volta titolare di un tour miliardario: un successo anche più radicato nel tempo quello dell’ex Destiny’s Child (band sul cui ritorno in molti si sentono di scommettere). Senza dimenticare nomi come quelli di Olivia Rodrigo o Sza lì, a mordere i calcagni.

Eppure il 2024 sarà senza ombra di dubbio l’anno di Dua Lipa, cantautrice albanese naturalizzata inglese che negli ultimi anni ha fatto più che bene coi suoi lavori – Futuro Nostalgia, uscito nel 2020 e poi ripubblicato sotto forma remix – e poi con nuovi packaging.

In molti vedono in Dua Lipa l’erede di Lady Gaga 

Ha messo insieme numeri altissimi, riportando di fatto gli Anni 90 nelle classifiche e nei suoni di mezzo mondo: nel 2024 Dua Lipa tornerà con un nuovo attesissimo album, e chissà stavolta dove andrà a pescare suoni e intuizioni. Molti vedono in lei l’erede di Lady Gaga, che per altro è ancora viva e vegeta e continua a sua volta a macinare concerti e hit, anche se certi paragoni sono deleteri per chi li riceve, perché Lady Gaga, al pari di Madonna e poche altre, ha letteralmente fatto la storia del pop.

Yoniro, cantautrice salentina di stanza a Milano

Guardando in casa nostra si potrebbe fare il nome di Yoniro, cantautrice salentina di stanza a Milano, con un passato recente in Australia. Il suo nuovo Ep, Heavens, già anticipato da due brani yin e yang come Oh Boy e Paradise, eterei e corporei, è quanto di meglio si possa trovare al momento nel mondo sommerso del pop, quindi del pop che ancora non è stato decifrato come tale. Volendo allargare il cerchio in questo contesto si potrebbe inserire anche Nava, Kimerica, Kayla Trillgore e Anna Soares, così, giusto per abbondare. Yoniro però è una artista che in quel contesto internazionale con quei nomi così ingombranti ci potrebbe tranquillamente stare, e magari prima o poi accadrà.

Quindi ancora una volta una donna, perché è delle donne il futuro, e dovrebbe essere loro anche il presente, dopo che per anni e anni siamo stati noi uomini a tenere le briglie del caso, non certo con risultati esaltanti. Chiaramente ci saranno altri nomi che si faranno notare, e le mie previsioni sono destinate a naufragare nelle profondità degli abissi, mica è un caso che io non sia in una tivù privata a leggere i tarocchi o in fila alla cassa di un centro scommesse a investire i miei spicci su un qualche cavallo vincente. Se mai capitasse di azzeccarne qualcuna, che dire?, ci si vede in qualche spiaggia dei Caraibi: io sarò quello in pareo e infradito che lancia cubetti di ghiaccio verso i delfini.