Le cose da sapere sul nuovo round di negoziati tra Cina e Usa sui dazi

Le cose da sapere sul nuovo round di negoziati tra Cina e Usa sui dazi

Pechino ha fatto sapere di essere preparata alla guerra commerciale con gli Stati Uniti. Intanto il mandato negoziale per il capo delegazione potrebbe essere cambiato.  

09 Maggio 2019 08.30

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La Cina «è del tutto preparata» per la guerra commerciale con gli Usa preferendo però la soluzione dei problemi «con il dialogo invece di azioni unilaterali». A poche ore dall'avvio del round negoziale di Washington e alla vigilia della possibile efficacia dei dazi al 25% minacciati da Donald Trump su 200 miliardi di dollari di beni made in China, il portavoce del ministero del Commercio Gao Feng ha assicurato che Pechino ha «la determinazione e la capacità per difendere i suoi interessi, ma spera che Usa e Cina possano incontrarsi a metà strada. I media cinesi hanno qualificato Liu He, alla guida della delegazione impegnata nel nuovo round di colloqui sul commercio con gli Usa, usando solo la carica di vicepremier e non anche quella di «inviato speciale del presidente» Xi Jinping comparsa da febbraio a rimarcare i suoi pieni poteri nella gestione del dossier. Il cambio potrebbe segnalare un mandato negoziale diverso, forse più contenuto, affidato a Liu da far valere negli incontri con la controparte americana guidata dal rappresentante per il Commercio Robert Lighthizer e dal segretario al Tesoro Steven Mnuchin. Lo scopo primario di Liu nella missione a Washington è disinnescare il rialzo dei dazi Usa, dal 10% al 25%, sull'import di 200 miliardi di beni made in China a partire dalla mezzanotte di venerdì, in base a quanto minacciato domenica dal presidente Donald Trump, tornato poche ore fa ad accusare Pechino di «aver rotto l'accordo» e che quindi «pagherà».

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