Napoli, 25enne in carcere da un anno e mezzo per un’estorsione da due euro

Valentina Sammarone
08/01/2024

Kelvin Egubor, nigeriano senza fissa dimora, è in cella dal 10 maggio 2022. Ha sempre negato i fatti contestati ai danni di un cittadino che l'anno prima aveva chiamato le forze dell'ordine per denunciarlo.

Napoli, 25enne in carcere da un anno e mezzo per un’estorsione da due euro

Kelvin Egubor, un 25enne nigeriano senza fissa dimora, si trova in carcere a Napoli da un anno e mezzo a causa di un’accusa di estorsione di due euro. La sua detenzione è iniziata il 10 maggio 2022. Il 16 novembre 2021, un cittadino chiamò la polizia affermando che Egubor, nelle vie Campegna e Giulio Cesare, gli aveva impedito di parcheggiare e, dopo averlo aggredito, gli aveva chiesto degli spiccioli. L’imputato ha sempre negato l’accusa, affermando di essere un mendicante che si guadagnava da vivere facendo pulizie per strada. Tuttavia, la vittima ha confermato l’accaduto durante il dibattimento. Nel processo di primo grado, Egubor è stato condannato a cinque anni di reclusione per estorsione.

L’avvocata di Egubor: «Sproporzione della pena rispetto alla contestazione»

L’avvocata Salvia Antonelli, che rappresenta Kelvin Egubor, chiede l’assoluzione sostenendo che non ci sono testimoni a confermare le accuse. Propone, inoltre, di ridurre la stessa a tentata estorsione, poiché manca la prova della consegna dei due euro o addirittura a violenza privata. La difesa sottolinea soprattutto la «sproporzione della pena rispetto alla contestazione» e fa riferimento alla decisione della Consulta nel maggio precedente, che ha dichiarato l’illegittimità costituzionale del reato di estorsione nella parte in cui non prevede la riduzione di un terzo in caso di «offensività minima». Nel frattempo, l’avvocata chiede che Egubor sia trasferito ai domiciliari in una struttura nel casertano, evidenziando che è in detenzione da 20 mesi per una somma così modesta come due euro.