Napoli, donna uccisa davanti alla scuola elementare dei figli

Redazione
19/03/2018

Una donna di 31 anni, Immacolata Villani, è stata uccisa davanti a una scuola elementare nel quartiere di Boccia al...

Napoli, donna uccisa davanti alla scuola elementare dei figli

Una donna di 31 anni, Immacolata Villani, è stata uccisa davanti a una scuola elementare nel quartiere di Boccia al Mauro di Terzigno (Napoli), in circostanze ancora da chiarire. A sparare un uomo che poi si è allontanato a bordo di uno scooter grigio. La donna aveva appena accompagnato i figli a scuola.

RICERCATO IL MARITO. Secondo i carabinieri, a fare fuoco sarebbe stato il marito della donna, attualmente ricercato dalle forze dell'ordine. I bambini dell'istituto sono stati fatti allontanare da un'uscita laterale per evitare di passare davanti al cadavere della donna. La bimba della donna non sa ancora nulla della morte della madre. A dare l'allarme ai Carabinieri è stato il sindaco, Francesco Ranieri, avvertito da una persona che stava sul posto. Sembra infatti che siano diverse le persone che hanno assistito all'omicidio, genitori di altri bambini che erano stati accompagnati a scuola.

UNA DISCUSSIONE PRIMA DELLO SPARO. Immacolata Villani era uscita dalla scuola dove aveva accompagnato la figlia ed era salita in auto, dove sembra ci fosse un'altra donna con lei, quando è stata avvicinata da un uomo a bordo di uno scooter che le ha intimato di scendere perché dovevano parlare. Poco dopo, mentre discutevano sotto la pioggia, si è sentito uno sparo e l'assassino è scappato.

IL MARITO AVREBBE LASCIATO UNA LETTERA. Il marito di Immacolata Villani avrebbe lasciato una lettera in cui annunciava le sue intenzioni omicide. Lo ha riferito il sindaco della città. Secondo quanto si è appreso, Villani e il marito non vivevano più assieme dallo scorso 4 marzo. Quella sera una discussione in presenza della figlia si trasformò in un acceso confronto tra marito e moglie fatto di calci, spintoni e insulti, al quale – secondo la denuncia presentata ai carabinieri – avrebbe preso parte attivamente anche la suocera di Immacolata. La donna raccontò tutto nella querela presentata ai carabinieri cui fece seguito una controquerela presentata dalla suocera pochi giorni dopo.

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