Maurizio Stefanini

Storia ed eredità del walkman

Storia ed eredità del walkman

Il lettore compie 40 anni. Fu lanciato dalla Sony il primo luglio 1979. E ha cambiato per sempre le nostre vite.

01 Luglio 2019 06.45

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Se Superman è un uomo con superpoteri, il walkman è l’uomo che ha il potere ascoltare musica camminando. Sarebbe stata questa l’origine del nome con cui esattamente 40 anni fa, il primo luglio 1979, la Sony lanciò un aggeggio che permetteva per la prima volta di ascoltare musica stereofonica andandosene in giro. Quel walkman con tanto di cassette oggi esiste ancora come oggetto vintage e ha conosciuto nuova vita nel 2014 grazie al film Marvel Guardiani della Galassia, in cui il protagonista Peter Quill non se ne separa.

IL SORPASSO EFFIMERO DELLA CASSETTA SUL VINILE

A fine Anni 70 il walkman contribuì per un breve periodo a fare volare la vendita delle musicassette. Ma già nel 1984 apparve un modello per cd, un nuovo supporto in grado di combinare la qualità dei vinili alla versatilità delle cassette. E nel 2001 arrivò il lettore di file digitali. Oggi musicassette, cd e persino il walkman fanno parte del passato. In compenso è più presente che mai l’effetto walkman che in Sociologia è stato definito grazie agli studi del professor Shuhei Hosokawa: il walkman modificherebbe il paesaggio urbano per via del modo in cui fa astrarre le persone dall’ambiente circostante e facendole focalizzare sulla propria zona. Un fenomeno che gli smartphone hanno portato oggi al parossismo.

Il walkman uscì sul mercato il primo luglio 1979.

CORRERE CON LA MUSICA

Si può anche osservare come, alla luce del suo utilizzo, più ancora che walkman si sarebbe dovuto chiamare runman. È stato infatti il walkman a lanciare la moda del footing con le cuffie all’orecchio, per darsi la “carica” musicale mentre si corre e anche mentre si pedala, al rischio di aumentare ovviamente gli incidenti stradali per distrazione, o semplicemente per non aver potuto percepire gli stimoli sonori del pericolo.

NATO DALLA PASSIONE PER LA LIRICA

Il bello è che questo strumento associato alle mode musicali più recenti sarebbe in realtà nato dalla passione per la lirica: un fondatore della Sony si fece consegnare un prototipo per poter ascoltare un’opera durante un volo transoceanico. Gli ingegneri della Sony lavorarono sul Pressman: un registratore a nastro portabile pensato soprattutto per i giornalisti.  Rimossero il dispositivo di registrazione e aggiunsero un set di cuffie. In seguito il sistema di registrazione sarebbe stato però ripristinato.

COSÌ IL WALKMAN SOLLEVÒ LA SONY

Il walkman arrivò in un momento in cui la Sony se la passava male, per via di un sistema di nastri Betamax che era stato subito messo fuori mercato a causa del successo dello standard rivale Vhs, della Jvc. All’inizio il walkman vendette solo 3 mila pezzi, ma in capo a pochi mesi decollò, permettendo alla Sony di tornare protagonista. Il nome del marchio Sony è diventato lo un termine generico per indicare anche una gran quantità di prodotti simili clonati dalla concorrenza. Peraltro la sola Sony ha messo sul mercato almeno un centinaio di varianti, da quello a energia solare a quello a doppia presa per ascoltare musica assieme.

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