Natale, regalati una dieta

Redazione
07/12/2010

di Francesco Signor  Pancia mia fatti capanna. Un grido di battaglia che riecheggerà in più di un soggiorno italiano il...

Natale, regalati una dieta

di Francesco Signor

 Pancia mia fatti capanna. Un grido di battaglia che riecheggerà in più di un soggiorno italiano il giorno di Natale o quello della vigilia, tra i forzati della tavola. Ma per evitare di fare disastri meglio muoversi per presentarsi all’appuntamento culinario dell’anno in forma e con qualche chilo in meno, così da lasciarsi andare alle tentazioni della tavola dei prossimi giorni, senza troppi sensi di colpa.
Già ma come fare con pochi giorni a disposizione? Se si esclude l’idea di immergersi in una vasca piena di piranha, giusto il tempo per smaltire i chili superflui, qualcuno potrebbe farsi tentare dalle famigerate diete-lampo che promettono di perdere peso velocemente, senza troppi sforzi.
Ce n’è davvero per tutti i gusti e anche disgusti: diete ipocaloriche e iperproteiche, quella del fantino che, se seguita alla lettera consente di perdere tre chili in tre giorni, ma non va seguita oltre; quella della luna, che non è una vera e propria dieta, ma  un digiuno periodico finalizzato alla purificazione dell’ organismo da mettere in atto a ogni nuova fase lunare per 24 ore consecutive. 
Poi c’è la famosa dieta a zona, (leggi qui), di cui c’è anche un’applicazione per l’iPhone che si può scaricare a 7,99 euro). E quella del limone seguitissima tra le star di Hollywood. Si tratta di una cura disintossicante da seguire al massimo per una settimana. durante la quale bisogna bere per tutta la giornata bicchieri di limonata a temperatura ambiente (2 cucchiai di spremuta di limone + 30 cl d’acqua + 2 cucchiai di sciroppo d’acero o un bastoncino di cannella + 1 pizzico di peperoncino di cayenna, ma anche tisane e zuppe di verdura fatte in casa. Alla fine della giornata, dice chi l’ha provata, ci si sente più in forma e più tonici, ma anche più leggeri, visto che in genere si perde  tra 500 g e 1 kg a seconda del tuo peso e della statura.

Mangio ergo dimagrisco

Ma per alcuni ricercatori danesi dell’università di Copenaghen si può perdere peso anche mangiando fino a sazietà. Il loro studio è pubblicato sul New England Journal of Medicine, qui hanno elaborato una dieta ad alto contenuto di proteine, a base di molta carne bianca (pollo e tacchino), latticini magri e legumi, e poche calorie provenienti da amidi raffinati, come pane bianco e riso.
I risultati della ricerca, finanziata dall’Unione Europea per 14,5 milioni di euro, hanno dato buone speranze: le circa  2.000 persone, che hanno seguito la dieta ipocalorica (800 calorie al giorno), in otto settimane hanno perso 11 chili. I ricercatori si sono però subito affrettati a precisare che si tratta di raccomandazioni alimentari che valgono solo per chi parte da un peso eccessivo.
Ma la maggior parte dei nutrizionisti e  dietologi pensano tutto il male possibile delle cosiddette “diete-lampo”. Così come è vero che esiste un’ampia letteratura scientifica che dimostra come la fretta sia un’acerrima nemica della linea. La chiave fondamentale di una cura dimagrante sta tutta nella gradualità: 1 o 2 chili al mese per chi è in leggero sovrappeso, fino a un massimo di 4 chili al mese per chi soffre di obesità. 
«Un regime alimentare troppo restrittivo» spiega la dottoressa Giovanna Cecchetto, presidente Andid (Associazione Nazionale Dietisti) «oltre a non rispondere ai bisogni nutrizionali e fisiologici, crea grandi scompensi nel sistema di autoregolazione alimentare».
In parole povere, il nostro corpo va in tilt, compromettendo la sua capacità di inviarci i corretti segnali di fame e sazietà. Oltre tutto, le diete veloci richiedono sacrifici inutili e, una volta sospese, fanno riprendere immediatamente i chili persi, con gli interessi.
Come dire  che in occasione delle feste meglio non negarsi a tavola, stando sempre attenti a non esagerare.
 

Qualche taglio ed esercizio fisico

Per chi solo all’idea di dover seguire una dieta sta male, il suggerimento è quello di fare qualche taglio a tavola tipo eliminare pane e pasta e diminuire i dolci e seguire il cosiddetto allenamento a circuito (leggi qui) che consente di “spendere energie”, e contemporaneamente di consumare calorie anche a riposo.
Per i principianti gli esperti consigliano  una serie di esercizi specifici per gli addominali una volta la settimana nella prima settimana, due volte nella seconda, tre nella terza . Per chi è già allenato si possono fare due serie di esercizi fin dalla prima settimana. L’allenamento dei muscoli addominali consente di bruciare grassi nel giro vita. Per questo è importante.

Meglio la dieta di compenso

 «Le feste sono un’occasione per stare con le persone a cui si vuole più bene» spiega Pietro Antonio Migliaccio, medico nutrizionista e presidente della Società Italiana di Scienza dell’Alimentazione. «E astenersi dalla gioia della tavola può pesare molto di più di una settimana di dieta seria. Per questo noi proponiamo la dieta di compenso, che deve essere seguita solo il giorno dopo aver mangiato liberamente (più di 1.600-2.000 kcal)» .
Anche in questo caso, il consiglio è di mettersi a stecchetto per compensare lo “strappo alimentare”, aumentando poi il dispendio energetico con una passeggiata quotidiana di 30-40 minuti. Quindi, se non siete dei serial killer del frigorifero, non saranno certo quattro o cinque giorni di scorpacciate a pregiudicare irrimediabilmente il vostro peso forma: basterà compensare nei pasti meno cruciali e fare un po’ di moto.