Natale vien mangiando

Redazione
23/12/2010

di Rossella Prestini La crisi imperversa, ma rinunciare ai pacchetti sotto l’albero è difficile. La parola d’ordine per il 2010...

Natale vien mangiando

di Rossella Prestini

La crisi imperversa, ma rinunciare ai pacchetti sotto l’albero è difficile. La parola d’ordine per il 2010 è risparmiare anche, se stando a una stima di Confcommercio, ogni famiglia spenderà in strenne 430 euro, il 16% in più rispetto ai partner europei. Secondo la stessa indagine, quasi metà degli italiani (46,4%) considera gli acquisti di Natale una spesa necessaria e piacevole. Per il 30,7%, invece, sono una tradizione obbligatoria, della quale farebbero volentieri a meno. Per il 22,9% i regali sono una spesa del tutto inutile, ma che bisogna affrontare. Solo il 9,4% del campione, infine, ha dichiarato che non comprerà nulla.

Il Natale dell’austerity

Nella top ten ci sono i generi alimentari (più 9,5% rispetto all’anno scorso) e gli articoli di abbigliamento (meno 8,3%). Vanno alla grande anche i telefoni cellulari e gli altri prodotti tecnologici (come iPod, iPad, lettori Mp3, Play Station) che registrano il maggiore incremento nelle intenzioni di acquisto (più 16,5%). Principali destinatari dei regali rimangono i familiari (per l’89,2%), mentre il 66,3% opterà per il cosiddetto “auto-regalo” e il 63,2% comprerà un pensiero per gli amici.
NIENTE ADDOBBI PER LA CASA. Insomma, secondo Confcommercio il Natale 2010, pur all’insegna dell’austerity, darà una sferzata ai consumi. Queste previsioni, però, vengono ridimensionate dal Codacons: «La condizione economica degli italiani non è certo migliorata rispetto allo scorso anno», ha dichiarato il presidente Carlo Rienzi, «non ci sarà alcuna corsa all’acquisto o impennata dei consumi e la spesa procapite si fermerà a 200 euro». A pagarne le spese, soprattutto il settore degli addobbi per la casa (con riduzioni superiori al 10% rispetto al 2009), mentre si salveranno l’hi-tech e l’alimentare.
UN ITALIANO SU 4 NON FA REGALI.Sulla stessa lunghezza d’onda anche l’Associazione artigiani piccole imprese (Cgia) di Mestre, secondo cui un italiano su quattro non metterà niente sotto l’albero. Il dato emerge da un’indagine svolta da Panel Data su un campione di 900 persone alle quali è stato chiesto quali saranno i doni che compreranno nei prossimi giorni con la tredicesima. «La percentuale di chi non acquisterà nulla era il 19,7% nel 2009, ma quest’anno raggiungerà il 23,8%”», ha precisato il segretario Giuseppe Bortolussi.

Risparmiare in Rete

Chi non sa rinunciare al regalo tradizionale può risparmiare con il commercio on line. La rete permette di evitare le code nei negozi e non ha limiti d’orario: secondo le stime, il 31% degli italiani compreranno, almeno in parte, le strenne via internet.
USATO SUL WEB. In tempo di crisi, si ricorre a ogni mezzo: il superfluo, se messo in vendita sul web, può diventare una vera occasione per altri utenti. Secondo un’indagine condotta su mille persone per eBay Annunci, su internet si fanno affari con l’usato di abbigliamento e accessori (per il 24% degli intervistati), seguono gli oggetti casalinghi (15%) e i gadget elttronici (10%). La percentuale di chi vende in Rete sale dal 33% al 47% tra i ragazzi fino a 24 anni, che spesso hanno una lunga lista di amici a cui fare un regalo ma pochi soldi in tasca.

Regali che fanno bene

Seppur con un budget limitato, l’85,2% dei consumatori tenderà a prediligere un prodotto italiano. Mentre il 34,3% si è detto interessato a prodotti del commercio equo e solidale o comunque etici.
WWF, UNICEF O AIRC. In questo settore c’è solo l’imbarazzo della scelta. Il Wwf , per esempio, propone sul suo sito biglietti d’auguri stampati su carta riciclata, cesti con prodotti biologici, agende personalizzate e contributi per adottare una specie protetta. L’Associazione italiana per la ricerca sul cancro (Airc ), ha creato lettere, calendari e astucci, ma anche biglietti da spedire al posto del solito pacco dono, in cui si comunica la scelta di sostituire il solito regalo con una sovvenzionane alla ricerca. Chi regalerà la tessera di Emergency, invece, potrà assicurare un aiuto al centro pediatrico di Nyala, in Sud Darfur (Sudan). Con l’acquisto di prodotti a marchio Unicef, infine, si possono possono garantire ai bambini vaccinazioni, zanzariere e kit sanitari d’emergenza.

Il cesto fai da te

L’evergreen del Natale resta comunque il cesto zeppo di golosità. Gli italiani acquisteranno per le feste prodotti alimentari tipici per un valore di oltre due miliardi di euro. Lo dice Coldiretti, che consiglia di scegliere «prodotti venduti direttamente dagli imprenditori agricoli in azienda o nei mercati di Campagna amica poiché garantiscono genuinità, convenienza e una maggiore originalità rispetto alle offerte natalizie standardizzate dei punti vendita tradizionali».
PRODOTTI TIPICI. C’è solo l’imbarazzo della scelta, dato che l’agroalimentare made in Italy può contare su 214 prodotti a denominazione o indicazione di origine protetta riconosciuti dall’Unione Europea e su 4.511 specialità tradizionali censite dalle regioni, mentre sono 501 i vini a denominazione di origine controllata (Doc), controllata e garantita (Docg) e a indicazione geografica tipica (Igt).
Per risparmiare è meglio evitare i pacchi già pronti, preferendo l’acquisto dei singoli prodotti da abbinare in casa, magari riciclando un cesto di vimini o una scatola che già si possiedono.

Le regole per il regalo perfetto

Qualunque acquisto si decida di fare, l’importante è non ridursi a vagare tra i negozi all’ultimo minuto. La pressione spinge a scelte poco oculate e certo non aiuta a trovare l’affare. Alcune regole possono aiutare a risparmiare, facendo bella figura.
È bene scrivere una lista con i nomi delle persone a cui si vuole donare qualcosa, annotando a fianco di ognuno anche il prezzo che si è deciso di spendere. In questo modo si può pianificare prima la spesa, tagliando eventualmente qualcuno se il budget sfora dalle proprie possibilità.
DI GRUPPO O RICICLATI. Utile anche organizzare acquisti di gruppo: se si è in tanti, spendendo una piccola cifra si può comunque comprare qualcosa di sostanzioso. Chi è disperato, ha finito le idee o ha un conto corrente che piange lacrime amare può sempre buttarsi sul regalo riciclato. Quest’anno lo farà il 15% degli italiani e in questo caso la regola è una sola: non rispedirlo al mittente.