Navalny denuncia: «Subito in isolamento nel nuovo carcere»

Redazione
09/01/2024

L’oppositore russo, condannato a 19 anni, a dicembre è stato trasferito in una colonia penale di Kharp, oltre il circolo polare artico. E appena è finito il periodo di quarantena, ha raccontato, è stato posto in una cella di punizione. Sui social sta documentando la detenzione, con amarezza e ironia: «Ci sono poche cose più tonificanti di una passeggiata qui alle 6:30 del mattino».

Navalny denuncia: «Subito in isolamento nel nuovo carcere»

L’oppositore Alexey Navalny, di cui per qualche tempo si erano perse le tracce, sta adesso scontando la condanna a 19 anni di carcere per estremismo nella più remota delle colonie penali di Russia: la numero 3 nella città di Kharp, nel circondario autonomo Jamalo-Nenec, a quasi duemila chilometri da Mosca e sopra il circolo polare artico. Come ha raccontato lui stesso sui social tramite il suo team, appena terminato il periodo di quarantena è stato posto in isolamento: «L’idea che a Putin bastasse mandarmi in una caserma nell’estremo nord e che avrebbe smesso di perseguitarmi con la cella di punizione non era solo codarda, ma anche ingenua».

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Il racconto della prigionia: «Il cortile per gli esercizi: 11 passi per tre»

«Il mio cortile per gli esercizi può essere visto in questa foto: 11 passi per tre, da muro a muro. Non è una passeggiata, ma almeno un po’ di movimento e per questo esco». Ha raccontato Navalny. E poi, in un altro post: «Ci sono poche cose più tonificanti di una passeggiata a Jamal alle 6:30 del mattino. E che meravigliosa brezza fresca soffia nel cortile, nonostante la recinzione di cemento, wow!».

Il lungo trasferimento da Melekhovo a Kharp, durato 20 giorni 

Prima di essere trasferito nella colonia penale di Kharp, Navalny si trovava nella prigione IK-6 nel villaggio di Melekhovo, a circa 250 chilometri da Mosca, dove era finito in cella di punizione 23 volte: il trasferimento da una struttura all’altra è durato ben 20 giorni ed ha visto varie tappe intermedie, cosa non inusuale per il sistema carcerario russo, ma solitamente riservata ai detenuti considerati particolarmente pericolosi.

L'oppositore russo Alexey Navalny, condannato a 19 anni, è stato messo in isolamento anche nella colonia penale nell’artico.
Alexey Navalny (Getty Images).

A Kharp le temperature sono arrivate a 32 gradi sotto zero

Appena arrivato a Kharp, Navalny aveva scritto sui social: «Guardo fuori dalla finestra dove posso vedere la notte, poi la sera e poi di nuovo la notte». La colonia penale nell’artico, costruita negli Anni 60 sul sito di un gulag, in inverno è costantemente immersa nel buio della notte polare: in questo angolo della Federazione Russa le temperature negli ultimi giorni dell’anno sono arrivate a 32 gradi sotto zero.