El Salvador, Bukele ha vinto con oltre l’85 per cento dei voti

Redazione
05/02/2024

Il presidente ha celebrato il suo trionfo senza opposizione, con il suo partito che ha ottenuto 58 seggi su 60. L'autodefinito dittatore ha parlato di «un primato nell'intera storia democratica del mondo».

El Salvador, Bukele ha vinto con oltre l’85 per cento dei voti

Una vittoria schiacciante, quella di Nayib Bukele, presidente uscente di El Savador, che ha celebrato la notte del 5 febbraio il suo trionfo elettorale e quello del partito Nuevas Ideas. In un post pubblicato su X, Bukele ha scritto: «Secondo i nostri calcoli, abbiamo vinto le elezioni presidenziali con oltre l’85 per cento dei voti e un minimo di 58-60 seggi in Assemblea. Un primato nell’intera storia democratica del mondo». Si tratta di un secondo mandato inedito, non previsto dalla Costituzione. Bukele ha affermato che El Salvador è «il primo Paese della storia ad avere un partito unico in democrazia, con un’opposizione completamente polverizzata». Il presidente ha altresì assicurato: «Qui non c’è polarizzazione e l’85 per cento dei salvadoregni ha votato per seguire il cammino che abbiamo intrapreso nel primo mandato in piena libertà e piena democrazia».

Il «dittatore più cool del mondo» che va contro la Costituzione

Bukele sul suo profilo Twitter si era definito il «dittatore più cool del mondo». E in effetti di democrazia nel Paese ce n’è molto poca. La Costituzione salvadoregna esclude chiaramente la possibilità di due mandati presidenziali consecutivi, ma «Bukele si è accreditato presso la popolazione, grazie al suo imponente apparato di propaganda, finanziato con fondi pubblici, come l’eletto di Dio che ha saputo sconfiggere le pandillas, facendo di El Salvador un Paese finalmente sicuro e lanciato sulla via del progresso. Una menzogna, ovviamente, perché il Paese non è affatto sicuro, né dal punto di vista economico, né da quello sociale», ha affermato in un’intervista l’attivista ed ex magistrata della Corte suprema Mirna Perla. Il presidente, inoltre, ha introdotto lo stato di emergenza 22 mesi fa, con conseguente sospensione di molti diritti civili della cittadinanza. Del resto, nel febbraio del 2020 Bukele aveva fatto irruzione con l’esercito nel parlamento salvadoregno per fare pressione sui deputati, all’epoca in maggioranza dell’opposizione, affinché approvassero un investimento di milioni di dollari per la sicurezza. «Il sistema di controllo della fiscalità dello stato è neutralizzato. È così che esercita il potere. Siamo in una fase di transizione, e stiamo procedendo verso un regime autoritario», affermava il politologo Álvaro Artiga nel 2022 in un articolo di Internazionale.