Nessuna lesione sul corpo di Elisa

Redazione
02/02/2011

Sul corpo di Elisa Benedetti, la la ragazza di 25 anni morta a Perugia in circostanze ancora misteriose, non ci...

Nessuna lesione sul corpo di Elisa

Sul corpo di Elisa Benedetti, la la ragazza di 25 anni morta a Perugia in circostanze ancora misteriose, non ci sono segni di violenza né lesioni. Lo ha accertato, secondo indiscrezioni filtrate durante gli esami ancora in corso, l’autopsia svolta nell’istituto di medicina legale dell’ospedale di Perugia.
Il medico legale Annamaria Verdelli avrebbe anche appurato che la giovane non ha assunto droga per via endovenosa, poiché sul corpo non vi sarebbero segni di iniezioni. Le analisi diranno, inoltre,se la ragazza abbia subito o meno violenza sessuale. Il team ha anche seguiti alcuni prelievi che consentiranno di stabilire se Elisa avesse assunto droga prima del decesso, come avrebbero riferito alcuni testimoni agli inquirenti.

Gli investigatori interrogano il ragazzo e l’amica

Dopo la morte della ragazza, un giovane con precedenti penali ha tentato di prelevare con il bancomat di Elisa, presso la filiale 30 della Cassa di Risparmio di Firenze, e che per questo, Alex Pieraccini, 28enne di origini brasiliane domiciliato a Firenze, è stato identificato e interrogato dalle forze dell’ordine.
Ascoltato come persona informata sui fatti nel pomeriggio del 1 febbraio, il ragazzo ha detto di essere il fidanzato di Elisa e ha raccontato di aver tentato di usare la carta bancomat, che era cointestata a lui e ad Elisa, e di essere poi entrato nella filiale per chiedere spiegazioni. A quel punto gli impiegati della banca hanno avvertito i carabinieri, che dopo aver ascoltato il ragazzo l’hanno rilasciato.
INTERROGATA L’AMICA. Nella stessa giornata, intanto, è stata nuovamente interrogata Vanessa Coltrioli, l’amica di Elisa Benedetti rimasta con lei fino a poco prima della morte. Ma tra il racconto di Vanessa e quello di un ragazzo tunisino che ha passato la serata con le due giovani, ci sono discordanze. Vanessa infatti aveva detto che con il gruppo di tunisini si erano salutati senza darsi appuntamento, il ragazzo ha invece riferito che erano d’accordo di andare in discoteca insieme, al Red Zone, il locale a neanche due chilometri da dove è stata trovato il corpo di Elisa. Ma, ha aggiunto, di aver chiamato le ragazze che però non rispondevano al cellulare.

La telefonata ai carabinieri, «sono in mezzo ai rovi»

Emergono anche nuovi dettagli sulla telefonata che la ragazza ha fatto ai carabinieri poco prima di scomparire. In un’ora di comunicazione, la giovane di Città di Castello, finita impantanata nella boscaglia di Civitella Benazzone con la propria auto, ha raccontato di essere «in mezzo ai rovi» e camminare seguendo alcune luci per cercare di uscire dal bosco, senza dire però di essere inseguita.
Molte risposte si attendono dall’autopsia, ancora da completare. «Mi aspetta Matteo»: sarebbe stato con una persona con questo nome che la ragazza trovata morta in un bosco vicino Perugia, avrebbe avuto un appuntamento la sera della sua scomparsa. La notizia è stata riportata dal Giornale dell’Umbria.