Netanyahu boccia il piano di Hamas per la tregua: «La guerra totale va avanti»

Redazione
08/02/2024

Una delegazione della fazione islamica al Cairo per nuovi negoziati. Organizzazioni palestinesi accusano Nderitu, consigliera speciale Onu per la prevenzione del genocidio: «Ha agito con imparzialità». Più di 27.700 vittime a Gaza. Drone Usa colpisce a Baghdad: ucciso un comandante di Kataib Hezbollah. Gli aggiornamenti sul conflitto.

Netanyahu boccia il piano di Hamas per la tregua: «La guerra totale va avanti»

In una lettera inviata all’Onu, 16 organizzazioni palestinesi per i diritti umani hanno accusato Alice Wairimu Nderitu, consigliera speciale delle Nazioni Unite per la prevenzione del genocidio, di non non aver adempiuto al suo mandato, sollevando dubbi sulla sua capacità di agire «con la dovuta efficacia e imparzialità». Da parte della keniota Nderitu, si legge nella lettera, c’è stata «un’evidente assenza di qualsiasi azione in risposta alle continue atrocità di massa subite dai palestinesi a Gaza». A ottobre, sottolineano le organizzazioni firmatarie, nell’unica dichiarazione sulla guerra ha omesso qualsiasi critica nei confronti di Israele, mettendo in risalto solo gli omicidi commessi da Hamas e, in seguito, non ha commentato la sentenza provvisoria della Corte internazionale di giustizia sull’accusa di genocidio da parte del Sudafrica. Nderitu, accusata di doppio standard per aver condannato la Russia per i crimini di guerra in Ucraina, ma non Israele per quanto sta accadendo a Gaza, avrebbe inoltre annullato alcuni incontri programmati con i gruppi palestinesi e disertato le riunioni ufficiali sul genocidio nella Striscia, tenutesi al Palazzo di vetro di New York. L’Onu e la stessa Nderitu al momento non hanno commentato.

Netanyahu boccia la tregua di Hamas: «La guerra totale va avanti». Gli aggiornamenti sul conflitto in Medio oriente.
Alice Wairimu Nderitu.

Netanyahu: «Hamas non sopravviverà a Gaza»

All’orizzonte intanto non si profila la fine del conflitto in Medio Oriente. Quando sembrava imminente l’ok di Israele, il premier Benjamin Netanyahu ha rifiutato la proposta di Hamas per un cessate il fuoco di quattro mesi e mezzo, con il rilascio degli ostaggi in cambio della liberazione di detenuti palestinesi, in vista di un successivo accordo sulla fine della guerra. «Solo una vittoria totale ci permetterà di ripristinare la sicurezza in Israele, sia a nord che a sud», ha detto Netanyahu al termine dell’incontro con il segretario di Stato americano, Antony Blinken: «Vogliamo la completa demilitarizzazione di Gaza, continueremo a operare nella Striscia per tutto il tempo necessario, in modo che i terroristi non rialzino più la testa. Hamas non sopravviverà a Gaza». Da parte sua, Blinken ha espresso delusione affermando che gli attacchi di Hamas del 7 ottobre non danno a Israele «la licenza per disumanizzare gli altri».

Netanyahu boccia la tregua di Hamas: «La guerra totale va avanti». Gli aggiornamenti sul conflitto in Medio oriente.
La disperazione dei civili palestinesi (Getty Images).

Una delegazione di Hamas al Cairo per nuovi colloqui

Incassato il no di Netanyahu, una delegazione di Hamas guidata dall’esponente dell’ufficio politico Khalil al-Hayya è attesa al Cairo per colloqui con i mediatori di Egitto e Qatar. Lo ha confermato Osama Hamadan, esponente di Hamas in Libano. Potrebbe raggiungere la capitale egiziana anche il leader politico di Hamas, Ismail Haniyeh, che per la prima volta lascerebbe il Qatar per partecipare personalmente alla mediazione.

Sono oltre 27.700 le vittime palestinesi dal 7 ottobre

Almeno 27.708 palestinesi sono stati uccisi e 67.147 feriti negli attacchi israeliani sulla Striscia dal 7 ottobre, secondo gli ultimi dati diffusi mercoledì dal ministero della Sanità di Gaza. Le cifre includono 123 palestinesi uccisi nelle ultime 24 ore, che hanno visto intensificarsi gli attacchi. Un raid aereo su Rafah, ad esempio, ha ucciso almeno 14 civili, mentre in 13 sono morti a causa dei missili finiti sui quartieri residenziali di al-Thalatheni e al-Maghribi, della città di Gaza. Aspri combattimenti sono in corso nella parte occidentale di Khan Yunis, roccaforte di Hamas nel sud della Striscia.

Nuovi raid dell’esercito di Tel Aviv nel sud del Libano

L’Idf ha condotto un raid nel sud del Libano, effettuando bombardamenti contro le «infrastrutture terroristiche di Hezbollah, punti di osservazione e un sito militare nella zona di Khiam».

Drone Usa colpisce a Baghdad: ucciso un comandante di Kataib Hezbollah

A Baghdad, capitale dell’Iraq, gli Stati Uniti hanno attaccato con un drone l’auto sulla quale viaggiavano tre membri della milizia filo iraniana Kataib Hezbollah, tutti rimasti uccisi. Tra essi Wissam Mohammed Abu Bakr al-Saadi, comandante delle operazioni in Siria: gli Usa ritengono che Kataib Hezbollah sia la milizia responsabile del recente raid in Giordania, costato la vita a tre militari di Washington.