Netanyahu: «Dopo la guerra assumeremo la piena responsabilità della sicurezza a Gaza»

Redazione
07/11/2023

È passato un mese dal 7 ottobre, il giorno dell'attacco di Hamas. Il premier israeliano: «Non ci sarà alcun cessate il fuoco senza il rilascio dei nostri ostaggi».

Netanyahu: «Dopo la guerra assumeremo la piena responsabilità della sicurezza a Gaza»

È passato un mese dall’attacco di Hamas su Israele: è il 30esimo giorno di guerra e sono oltre 10 mila i morti palestinesi, secondo Hamas; 1.400 quelli israeliani; 241 gli ostaggi a Gaza. Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha annunciato su Abc News che il suo Paese avrà «la responsabilità generale della sicurezza» della Striscia «per un periodo indefinito» una volta terminata la guerra con Hamas. «Perché abbiamo visto cosa succede quando non ce l’abbiamo. Quando non abbiamo questa responsabilità in materia di sicurezza, vediamo l’esplosione del terrore di Hamas su una scala che non potevamo immaginare», ha spiegato.

Netanyahu: «Dopo la guerra assumeremo la piena responsabilità della sicurezza a Gaza»
Gaza dopo un bombardamento (Getty Images)

Netanyahu: «Niente cessate il fuoco senza la liberazione degli ostaggi»

Netanyahu ha respinto ancora una volta l’idea di un cessate il fuoco nella Striscia di Gaza senza il rilascio degli ostaggi rapiti da Hamas. «Non ci sarà alcun cessate il fuoco, nessun cessate il fuoco generale, a Gaza senza il rilascio dei nostri ostaggi», ha detto.

Israele: eliminato un altro comandate di Hamas

L’esercito israeliano ha eliminato Wael Asefa, comandante del battaglione Deir al-Batah di Hamas e tra gli artefici dell’incursione in territorio israeliano dello scorso 7 ottobre. Lo riferisce il profilo X delle Israel Defence Forces.

Guterres: «Cessate il fuoco umanitario sempre più urgente»

«La necessità di un cessate il fuoco umanitario a Gaza diventa sempre più urgente ogni ora che passa. Le parti in conflitto e la comunità internazionale si trovano ad affrontare una responsabilità immediata e fondamentale: fermare questa sofferenza collettiva disumana ed espandere drasticamente gli aiuti umanitari». Lo scrive su X il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres.

Oms, oltre 160 operatori sanitari morti in servizio a Gaza

Oltre 160 operatori sanitari sono morti in servizio a Gaza dall’inizio delle ostilità il 7 ottobre: lo ha detto in un briefing un portavoce dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.