Netanyahu: «Stiamo pagando un prezzo molto alto per la guerra»

Redazione
24/12/2023

«Ma non abbiamo altra scelta che continuare a combattere», ha dichiarato il premier israeliano. Sono 152 i soldati dell’Idf caduti in battaglia. Oltre 20.400 i morti nella Striscia di Gaza. Abu Mazen: «Dietro l’angolo una Palestina indipendente con capitale Gerusalemme Est». Altre due navi bersagliate dagli Houthi nel Mar Rosso. Gli aggiornamenti sul conflitto.

Netanyahu: «Stiamo pagando un prezzo molto alto per la guerra»

Israele sta pagando «un prezzo molto alto per la guerra». Lo ha dichiarato il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, dopo la morte negli ultimi due giorni di 14 soldati nei combattimenti contro Hamas nella Striscia di Gaza. «Ma non abbiamo altra scelta che continuare a combattere», ha aggiunto citato dai media locali. Gli ultimi otto militari uccisi avevano tra i 19 e i 30 anni di età: quattro hanno perso la vita nel sud dell’enclave quando un razzo ha colpito il loro veicolo blindato, altri quattro in combattimento nella zona centrale della Striscia. Sono in tutto 152 i soldati Idf rimasti uccisi dall’inizio della guerra. Sono invece ben 20.424 le vittime nella Striscia di Gaza dal 7 ottobre, rende noto Hamas.

Altre due navi bersagliate dagli Houthi nel Mar Rosso

Una petroliera del Gabon, ma battente bandiera indiana, è stata colpita mentre navigava nel Mar Rosso da un drone lanciato dai ribelli filoiraniani yemeniti Houthi. Non ci sono stati feriti. È stata invece mancata di poco da un secondo drone degli Houthi una seconda petroliera, la Mv Blaamanen, battente bandiera norvegese, sempre nel Mar Rosso. Una nave cisterna battente bandiera giapponese è stata invece colpita al largo delle coste dell’India da un drone lanciato dall’Iran. Lo rende noto il Pentagono, sottolineando che non c’è stato alcun ferito. Il Pentagono assicura che resterà in comunicazione con la nave mentre prosegue la sua rotta verso l’India.

Netanyahu: «Stiamo pagando un prezzo molto alto per la guerra. Ma non abbiamo altra scelta che continuare a combattere».
Soldati israeliani al confine con Gaza (Getty Images).

Abu Mazen: «Sta arrivando il sole della libertà»

«Il sole della libertà e dello Stato indipendente con Gerusalemme Est come capitale sta inevitabilmente arrivando, è addirittura dietro l’angolo». Lo ha detto il presidente palestinese Abu Mazen, citato dall’agenzia Wafa. «Il fiume di sangue, gli enormi sacrifici, la sofferenza e l’eroica fermezza del nostro popolo sulla sua terra è la via verso la libertà e la dignità». Abu Mazen ha aggiunto che i suoi connazionali «continueranno la lotta per raggiungere i legittimi diritti di vivere sul suolo della Palestina, in uno Stato libero, indipendente e pienamente sovrano».

Netanyahu: «Stiamo pagando un prezzo molto alto per la guerra. Ma non abbiamo altra scelta che continuare a combattere».
Abu Mazen (Getty Images).

Betlemme, annullati i festeggiamenti di Natale in solidarietà a Gaza

Niente luci o addobbi che in questo periodo solitamente adornano la città di Betlemme (che si trova in Cisgiordania), dove sorge la Basilica della Natività: le celebrazioni saranno soltanto religiose. Le autorità locali hanno annunciato che la decisione è volta a mostrare solidarietà ai palestinesi di Gaza.