I dubbi del Nyt sul cv di Conte: «Di lui non c’è traccia alla Nyu»

22 Maggio 2018 06.48
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Con tutti i giornali del mondo a indagare sulla figura di Giuseppe Conte, il New York Times per primo mette in dubbio il curriculum del professore di Diritto privato indicato come premier da M5s e Lega. Per difenderlo è scesa in campo anche sua moglie. Mentre Luigi Di Maio ha dichiarato: «Non sanno cosa inventarsi» (leggi anche: Giuseppe Conte, cosa dicono di lui i suoi studenti).

«NON C'È TRACCIA DI LUI ALLA NYU». «Giuseppe Conte, potenzialmente il prossimo leader italiano, ha scritto sul curriculum che “perfezionò e aggiornò i suoi studi” alla New York University», scrive sul quotidiano di Manhattan Jason Horowitz, «ma, quando abbiamo chiesto all'ateneo, ci è stato risposto che “una persona con questo nome non compare nei nostri archivi come studente o membro di facoltà”».

Conte ha dichiarato di aver trascorso, ogni estate, dal 2008 al 2013, almeno un mese nell'università americana. Secondo la portavoce dell'ateneo, tuttavia, è possibile che il professore abbia seguito qualche programma di due giorni per i quali non si tengono registri.

LA REPLICA: «PERFEZIONAMENTO, NON CORSI». Verso mezzogiorno è arrivata la replica del Movimento 5 stelle: «Nel suo curriculum Conte ha scritto con chiarezza che alla New York University ha perfezionato e aggiornato i suoi studi. Non ha mai citato corsi o master frequentati presso quella Università. Quindi la stampa internazionale e quella italiana si stanno scatenando su presunti titoli che Conte non ha mai vantato! Conte, come ogni studioso, ha soggiornato all'estero per studiare, arricchire le sue conoscenze, perfezionare il suo inglese giuridico. Per un professore del suo livello sarebbe stato strano il contrario. Lo ha fatto e lo ha giustamente scritto nel curriculum, ma paradossalmente questo ora non va bene e diventa addirittura una colpa. È l'ennesima conferma che hanno davvero tanta paura di questo governo del cambiamento». Concetto ribadito dal M5s con un post sul Blog delle Stelle.

Da leggere e condividere il più possibile

Geplaatst door Luigi Di Maio op dinsdag 22 mei 2018

«TIMORI SUI MERCATI». Horowitz sottolinea che Conte ha un lungo curriculum, ma «nessuna base politica o esperienza di governo» e quindi la sua «qualifica principale potrebbe essere la sua volontà di eseguire un'agenda di governo concordata dai leader populisti dei partiti».L'agenda – che prevede l'abolizione delle sanzioni contro la Russia, la revisione delle regole di bilancio Ue e una stretta sull'immigrazione – «ha già fatto innervosire i mercati europei ed ha sollevato preoccupazioni secondo cui l'erosione dell'Unione europea potrebbe arrivare dall'interno del suo nucleo europeo occidentale», ricorda l'autore. E la «nomina di Conte non ha esattamente alleviato questi timori».

LE PERPLESSITÀ DELLA STAMPA ESTERA. Su molti quotidiani stranieri, alla notizia del nome del premier designato da Luigi Di Maio e Matteo Salvini, si sono letti titoli scettici sulla sua esperienza politica. Molto duro, ancora una volta, il Financial Times, che defiinisce il professore un "novellino".

«Conte principiante? Qualsiasi cosa facciamo non vi va mai bene…», ha dichiarato la sera del 21 il capo politico dell'M5s che, parlando del nome proposto alla presidenza del Consiglio, ha detto: «Conte è una persona che arriva da un'area del Paese che non se la passa per niente bene ed è una persona di grande sensibilità politica».

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