Cosa sta succedendo nelle nuove tensioni tra Gaza e Israele

Cosa sta succedendo nelle nuove tensioni tra Gaza e Israele

Lanciati 600 razzi dalla Striscia verso lo Stato ebraico. Che ha risposto colpendo 60 obiettivi di Hamas e della jihad islamica. L'esercito di Tel Aviv al confine. Poi annunciata la tregua.

05 Maggio 2019 09.47

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La tregua nell'escalation di tensione a Gaza è arrivata alle sei del mattino (sette in Israele) del 6 maggio, quando l'esercito israeliano ha annunciato "il ritorno alla normalità nelle retrovie israeliane». La mossa dell'esercito rappresenta un'implicita conferma del raggiungimento di un' intesa per il cessate il fuoco a Gaza. Nella notte tra il 4 e il 5 maggio 2019 erano stati lanciati 180 i razzi dalla Striscia contro Israele: in tutto da sabato ne sono arrivati circa 600: 400 sono caduti in zone aperte e 200 hanno raggiunto centri abitati. Di quest'ultimi l'86% è stato intercettato dall'Iron Dome. Lo hanno riferito fonti della difesa israeliana secondo cui sono stati 60 gli obiettivi sia di Hamas sia della jihad islamica colpiti in risposta dall'esercito nella Striscia. In tutto il Sud di Israele suonano le sirene di allarme. E nella mattinata di domenica è ripresa la raffica.

COLPITA UNA FABBRICA E L'OSPEDALE AD ASHKELON: DUE MORTI

L'esercito israeliano in risposta ha attaccato obiettivi a Khan Younes nel Sud della Striscia. Sirene di allarme anche ad Arad, nel centro di Israele, a Rehovot, a circa 20 chilometri a Sud da Tel Aviv, e pure a Beer Sheva, nel Negev. L'iron Dome ha intercettato alcuni dei razzi diretti ad Ashkelon, dove comunque una fabbrica è stata colpita: qui è morto un manovale. Anche l'ospedale Ashkelon è stato centrato: danni al suo dipartimento oncologico. Un'altra vittima è una donna israeliana colpita da una scheggia di razzo mentre si trovava in auto vicino ad un kibbutz nei pressi della stessa città.

UCCISE UNA NEONATA PALESTINESE E LA MADRE INCINTA

A Gaza il ministero della sanità locale ha riferito di sette palestinesi uccisi sabato negli attacchi condotti dall'aviazione israeliana in reazione al lancio di razzi verso lo stato ebraico. Tra le vittime anche una neonata di 14 mesi, la madre incinta e due miliziani della jihad islamica. I feriti sono oltre 40, secondo la stessa fonte. Israele – ha precisato la agenzia di stampa Maan – ha distrutto a Gaza cinque edifici. Due palestinesi sono stati uccisi dal fuoco israeliano domenica mentre si trovavano a Sajaya, a Est di Gaza City. È salito così a nove il numero complessivo dei palestinesi deceduti nel corso degli scontri.

CONRICUS: «NON SIAMO STATI NOI, MA ARMI DIFETTOSE DI HAMAS»

Il portavoce militare israeliano Jonathan Conricus ha però negato responsabilità: «La neonata e la donna palestinese incinta che hanno perso la vita non sono state uccise in attacchi israeliani, ma da armi difettose di Hamas o jihad islamica». Quindi ha aggiunto: «Un evento triste e tragico, non sono state uccise da armi israeliane».

BRIGATA AL CONFINE CON «COMPITI OFFENSIVI»

Intanto l'esercito israeliano ha inviato al confine la settima brigata corazzata a cui potrebbero essere affidate «missioni offensive». Conricus ha confermato: «Si tratta di mezzi blindati e di altro personale». A una domanda se l'esercito si appresta ad entrare a Gaza, Conricus ha risposto: «La brigata si terrà a disposizione nel caso dovesse ricevere ordini per missioni offensive. Il che significherebbe agire oltre il nostro territorio».

GLI USA E L'ITALIA: «ISRAELE HA DIRITTO ALL'AUTODIFESA»

Gli Stati Uniti hanno condannato «fermamente la raffica di attacchi lanciati da Hamas e dalla jihad islamica palestinese da Gaza su civili innocenti e le loro comunità in tutto Israele», si legge in una nota del portavoce del Dipartimento di Stato Usa, Morgan Ortagus. «Chiediamo ai responsabili della violenza di cessare immediatamente questa aggressione. Siamo a fianco di Israele e sosteniamo pienamente il suo diritto all'autodifesa contro questi attacchi aberranti», ha concluso la nota. Sulla stessa lunghezza d'onda la Farnesina, con il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi che «condanna con fermezza il lancio di razzi verso il territorio israeliano, ribadisce che Israele, al pari di ogni Stato, ha diritto all'autodifesa e rinnova, a nome dell'Italia, un forte appello affinché cessino le aggressioni e le violenze». Il ministero «segue con attenzione e preoccupazione il grave riacutizzarsi delle tensioni a Gaza che, come già accaduto molte volte in passato, mettono a repentaglio tante persone»

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